Estero

Il Kosovo torna al voto, presidente Osmani scioglie il parlamento

6 marzo 2026
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Il Kosovo tornerà a votare, dopo solo tre mesi. La presidente Vjosa Osmani ha infatti annunciato il decreto di scioglimento dell'Assemblea del Kosovo, dopo che il Presidente non è stato eletto entro i termini previsti dalla Costituzione, cioè la mezzanotte di ieri.

"Ho deciso di sciogliere l'Assemblea e di indire nuove elezioni dopo aver consultato i partiti politici. Naturalmente, i cittadini non volevano le elezioni, questa situazione è stata creata dall'Assemblea che non ha adempiuto al suo dovere costituzionale. Persone irresponsabili con intenzioni pericolose hanno portato il Paese a questo punto", ha dichiarato Osmani.

"Di conseguenza, ho emanato un decreto per lo scioglimento dell'Assemblea", ha dichiarato in una conferenza stampa Osmani da lei convocata questa mattina. La data delle elezioni sarà fissata dopo consultazioni con le partiti, che cominciano oggi ha affermato Osmani.

I partiti d'opposizione hanno boicottato il candidato - non super-partes ma molto partigiano - scelto da Kurti, facendo mancare il numero legale. E così, nella seduta-fiume dell'Assemblea del Kosovo, durata fino a notte fonda, per eleggere nelle ultimissime ore utili, il successore di Osmani, solo 66 deputati su 120 erano presenti in aula, mentre la costituzione prevede che deve esserci un quorum di almeno 80 e un quorum sempre di 80, cioè due terzi, per eleggere al primo turno il presidente. Per eleggere il capo dello stato a maggioranza semplice si sarebbe dovuto arrivare alla terza votazione, per la quale non c'erano i tempi tecnici. La speaker dell'Assemblea, Albulena Haxhiu, ha quindi aggiornato la seduta per mancanza di quorum.

Dovendoci per legge essere almeno due candidati, il Movimento Vetëvendosje di Albin Kurti, che in parlamento ha quasi la maggioranza assoluta dei seggi, aveva nominato Mulhaxha Kollçaku come contro-candidato a Glauk Konjufca, dello stesso partito. L'articolo 82 della Costituzione del Kosovo stabilisce che uno dei casi in cui l'Assemblea può essere sciolta è se, entro 60 giorni dalla data di inizio della procedura elettorale, il Presidente della Repubblica non viene eletto. L'articolo 86 stabilisce che l'elezione del presidente deve avvenire entro e non oltre 30 giorni dalla fine del mandato presidenziale in carica. L'attuale presidente, Vjosa Osmani, termina il suo mandato il 4 aprile.

Nella serata la stessa presidente Osmani aveva cercato di spingere il parlamento ad approvare un emendamento costituzionale per l'elezione diretta del presidente cno il voto popolare, ma è stata respinta. Poco prima della fatidica mezzanotte, la speaker Haxhiu, in un estremo tentativo di salvare la legislatura appena nata, rivolgendosi alla Corte Costituzionale perché valuti la costituzionalità della procedura per l'elezione del Presidente, sospendendo, in attesa del verdetto, la scadenza della mezzanotte di ieri.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni