Estero

Toyota taglia l'export per il Medio Oriente e riduce di quasi 40.000 unità la produzione

Riduzione concentrata su Land Cruiser, berline e furgoni per timori logistici dopo attacchi e interruzioni nello Stretto di Hormuz

6 marzo 2026
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Toyota Motor ridurrà di quasi 40.000 unità la produzione di veicoli destinati ai mercati del Medio Oriente, a causa delle preoccupazioni logistiche legate alle tensioni regionali tra Stati Uniti, Israele e Iran. Lo riferisce il giornale Nikkei, che cita fonti a conoscenza del dossier, spiegando come la casa automobilistica giapponese abbia notificato ai fornitori di componenti i piani di produzione rivisti per marzo e aprile.

Secondo il quotidiano economico, il taglio interesserà principalmente modelli di punta come il SUV Land Cruiser, oltre a berline e furgoni commerciali. Le esportazioni mensili di Toyota verso la regione sono stimate in circa 30.000 veicoli; la riduzione annunciata corrisponderebbe quindi al 60-70% dei volumi.

Nell'ultimo esercizio fiscale, il gruppo aveva esportato oltre 320.000 auto e veicoli commerciali leggeri in Medio Oriente, con un incremento del 5% su base annua. La decisione segue le interruzioni registrate nelle rotte di navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz, il passaggio marittimo tra Iran e Oman cruciale per il traffico petrolifero e commerciale globale. Le preoccupazioni per le spedizioni da e verso l'area si sono intensificate dopo gli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l'Iran dello scorso sabato, che hanno alimentato timori di una escalation del conflitto regionale.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni