Estero

Madrid condanna la registrazione da parte di Israele di vaste aree della Cisgiordania come proprietà dello Stato

La Spagna definisce la misura una violazione del diritto internazionale e chiede la revoca, riaffermando l'impegno per la soluzione dei due Stati; anche Egitto e altri Paesi la condannano

17 febbraio 2026
|
Aggiungi laRegione alle tue fonti di Google

Il governo spagnolo condanna "fermamente" la decisione dell'esecutivo israeliano di approvare la registrazione di ampie zone della Cisgiordania come "proprietà dello Stato", definendola un passo verso "l'annessione di fatto del territorio palestinese occupato".

In una nota del ministero degli Esteri, Madrid afferma che la misura "suppone un'altra flagrante violazione del diritto internazionale" e dell'opinione consultiva emessa dal Tribunale Internazionale di Giustizia nel 2024. La decisione, si legge nella nota, rischia inoltre di compromettere gli sforzi per attuare il Piano di Pace statunitense sostenuto dalla Risoluzione 2803, con l'obiettivo di una pace "giusta e duratura".

La Spagna "ratifica il suo impegno per l'implementazione della soluzione dei due Stati", in linea con la Dichiarazione di New York, che prevede "uno Stato palestinese sulle frontiere del 1967, che comprenda Gaza e Cisgiordania, con Gerusalemme Est come capitale".

Madrid assicura che continuerà a "condannare in maniera sistematica e a tutti i livelli l'illegalità delle decisioni del governo di Israele", così come la violenza dei coloni e delle forze israeliane contro la popolazione palestinese.

Il governo spagnolo invita infine Israele a revocare le decisioni adottate, ricordando le responsabilità che le competono nell'affrontare tali fatti, che non possono restare impuni.

A loro volta l'Egitto, la Lega araba e altri otto Paesi di religione islamica hanno unanimemente condannato la decisione di Israele di dichiarare "terreni di Stato" porzioni della Cisgiordania occupata.

I ministri di Egitto, Giordania, Emirati Arabi Uniti, Indonesia, Pakistan, Turchia, Arabia Saudita e Qatar "condannano fermamente la decisione presa da Israele di designare i terreni della Cisgiordania occupata come cosiddetti 'terreni di Stato' e di approvare, per la prima volta dal 1967, le procedure per la registrazione e l'insediamento della proprietà terriera in vaste aree della Cisgiordania occupata", si legge in una dichiarazione congiunta.

"Questa iniziativa illegale - aggiunge - costituisce una grave escalation volta ad accelerare l'attività di insediamento illegale, la confisca delle terre, il consolidamento del controllo israeliano e l'applicazione illegittima della sovranità israeliana sui Territori Palestinesi Occupati, minando i legittimi diritti del popolo palestinese".

"Queste misure - prosegue la dichiarazione - rappresentano una flagrante violazione del diritto internazionale e del diritto internazionale umanitario, in particolare della Quarta Convenzione di Ginevra, nonché una violazione delle pertinenti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, in particolare la Risoluzione 2334. La decisione contraddice inoltre il parere consultivo emesso dalla Corte Internazionale di Giustizia in merito alle conseguenze giuridiche derivanti dalle politiche e dalle pratiche israeliane nei Territori Palestinesi Occupati".

Segui laRegione su: WhatsApp oppure Telegram e ricevi ogni mattina le notizie principali
Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni