La ripresa asiatica sostiene il Giappone, ma i dazi frenano le esportazioni verso gli Stati Uniti.
Le esportazioni giapponesi hanno registrato un aumento per il quarto mese consecutivo a dicembre, grazie alla ripresa della domanda dall'Asia e dalla Cina. Tuttavia, la crescita è stata frenata dal calo delle esportazioni verso gli Stati Uniti, influenzato dai dazi imposti dall'amministrazione Trump. Questo scenario solleva dubbi sulla sostenibilità della ripresa economica giapponese.
Secondo i dati del Ministero delle Finanze del Giappone, le esportazioni totali sono aumentate del 5,1% a dicembre, un dato inferiore alle previsioni degli analisti che si aspettavano un incremento del 6,1%. Le esportazioni verso l'Asia hanno visto un balzo del 10,2%, trainate principalmente da chip e componenti elettronici per data center. La Cina, in particolare, ha registrato un incremento del 5,6%.
Il mercato statunitense rappresenta il punto debole, con un calo netto delle spedizioni del 11,1% a dicembre. Nell'intero 2025, le esportazioni verso gli Stati Uniti sono diminuite del 4,1%, con un crollo del surplus commerciale del 12,6%, scendendo a 7500 miliardi di yen, equivalenti a circa 37,5 miliardi di franchi.
A dicembre, il surplus commerciale con gli Stati Uniti si è ridotto del 31,7%, attestandosi a 690,6 miliardi di yen. Le vendite di automobili e componenti auto, che nel 2024 rappresentavano il 30% delle esportazioni giapponesi verso gli USA, hanno subito un rallentamento, nonostante l'accordo commerciale siglato a luglio tra Tokyo e Washington che ha fissato un dazio base del 15%, rispetto alle minacce iniziali di un 25%. Gli economisti temono che l'effetto positivo dell'accordo si sia esaurito già a novembre e che i costi dei dazi possano ora trasferirsi ai consumatori americani, con ulteriori ripercussioni sulle esportazioni giapponesi.
Nel frattempo, le importazioni in Giappone sono cresciute del 5,3% nello stesso periodo, spinte principalmente dalle consegne di gas naturale liquefatto (LNG) dagli Stati Uniti, che sostituiscono le forniture russe. Questo ha contribuito a un deficit commerciale complessivo del Giappone di 2650 miliardi di yen nel 2025, segnando il quinto anno consecutivo di deficit.