Cade un muro di contenimento su un vagone a causa delle forti piogge in Catalogna: cinque persone sono in gravi condizioni

A due giorni dalla tragedia ferroviaria in Andalusia, un nuovo deragliamento di un treno è avvenuto ieri sera in Spagna, vicino Gelida, in Catalogna, causando la morte del macchinista e il ferimento di almeno altre 20 persone, di cui cinque in gravi condizioni. Un muro di contenimento è franato al passaggio del convoglio. All’origine del crollo ci sarebbero le forti piogge che hanno colpito la zona negli ultimi giorni.
Intanto, ad Adamuz, nel cuore dell'Andalusia, nel primo dei tre giorni di lutto nazionale, la Spagna continua a fare i conti con la tragedia ferroviaria che ha spezzato almeno 42 vite (4 cadaveri sono stati ritrovati ieri, ma è probabile che il bilancio cresca ancora). Tra le lamiere ammassate e il terreno spianato dai mezzi pesanti, il tempo è scandito dal lavoro meticoloso dei soccorritori e dei tecnici della Scientifica, mentre è stato consentito ai media di accedere per la prima volta al ‘ground zero’, in occasione della visita di re Felipe VI e della regina Letizia. In totale, sono 39 i feriti ancora ricoverati - fra cui 4 bambini - 13 in terapia intensiva.
Sul fronte dell'indagine tecnica, l'attenzione si concentra sempre più sulle infrastrutture, mentre montano le polemiche sulla rete di alta velocità. I tecnici hanno individuato un giunto rotto del binario nel punto del cambio di via di Adamuz. "Dovremo chiarire se sia la causa o l'effetto del deragliamento", ha ribadito il ministro Oscar Puente.
KeystoneIl treno deragliato domenica in AndalusiaLa Commissione d'inchiesta analizza la correlazione tra rotaie e convogli, escludendo errori umani. "Le cause sono legate all'interazione tra gli assi posteriori del treno Iryo e l'infrastruttura ferroviaria", ha spiegato il presidente Ignacio Baron, citato dal Diario de Cordoba. "Raccoglieremo tutte le prove metalliche, rotaie, ruote, giunti, e le analizzeremo in laboratorio per capire cosa abbia ceduto prima". La Scientifica della Guardia Civile ha rilevato un tratto mancante sui binari e ha chiesto anche che non sia rimosso il vagone numero 6 dell'Iryo, quello deragliato per primo, per ulteriori accertamenti tecnici. Si attende il recupero delle scatole nere dei due convogli, dalle quali arriveranno informazioni preziose.
Ma, intanto, sotto accusa è il tratto della linea Madrid-Siviglia, la più antica dell'alta velocità spagnola, inaugurata nel 1992 e rinnovata nel 2025, con un investimento di 700 milioni di euro. Eppure, proprio qui, negli ultimi mesi, si erano accumulate segnalazioni di criticità e guasti, almeno 8, segnalati dallo stesso gestore delle infrastrutture Adif. "C'erano rapporti che avvertivano di problemi tecnici nella zona", osserva il cattedratico di Ingegneria civile, Ramiro Aurin, parlando di binari poggiati su materiale che "richiede una manutenzione continua".
Non è un caso isolato. Dopo la strage, Adif ha imposto un dimezzamento della velocità dai 300 km orari a 160 km orari anche sulla linea Madrid-Barcellona, a seguito delle proteste dei macchinisti. Già lo scorso agosto i sindacati avevano denunciato buche, dossi e squilibri nelle linee elettriche aeree. Un'ombra che si allunga sull'alta velocità spagnola, il ‘gioiello della corona’, che ha sviluppato in un paio di decenni 4’000 km di linee Ave (Tav), seconda solo alla Cina, con quasi 40 milioni di passeggeri trasportati nel 2024