Estero

Figlio di Maduro propone che il Venezuela ristabilisca relazioni diplomatiche con Israele

Suggerisce l'apertura di ambasciate a Tel Aviv e Washington dopo la rottura del 2009 e la cattura del presidente Maduro

19 gennaio 2026
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Nicolás Maduro Guerra, deputato venezuelano e figlio dell'ex presidente Nicolás Maduro, ha suggerito che il Venezuela ristabilisca relazioni diplomatiche con Paesi con cui attualmente non intrattiene rapporti, tra cui Israele, in una presa di posizione inusuale rispetto alla tradizionale politica estera di Caracas.

In un intervento pubblico ripreso da El Nacional, Maduro Guerra ha affermato che "il Paese deve avere relazioni con tutto il mondo" e che l'apertura di ambasciate con Tel Aviv e Washington rappresenterebbe un passo necessario per favorire dialogo e cooperazione. Ha aggiunto che, anche in presenza di posizioni divergenti, le differenze dovrebbero essere affrontate "nell'ambito della politica", senza chiudere le porte agli interlocutori internazionali.

La proposta di ristabilire legami con Israele segna una potenziale svolta dopo oltre un decennio di distanza tra Caracas e Tel Aviv, seguita alla rottura delle relazioni nel 2009. Le dichiarazioni di Maduro Guerra arrivano in un momento di profondo cambiamento per il Venezuela, successivo all'operazione militare statunitense del 3 gennaio 2026 che ha portato alla cattura del presidente Nicolás Maduro, padre del deputato.

Israele ha dal canto suo espresso recentemente interesse a rafforzare i rapporti con la regione dopo l'operazione statunitense e le tensioni seguite, dichiarandosi favorevole a una ripresa delle relazioni con il Venezuela qualora si creino condizioni politiche adeguate.