Estero

L’Iran ‘pianifica una sospensione definitiva di Internet’

Il blocco del web in corso è iniziato l’8gennaio, dopo 12 giorni di proteste contro il regime

La torre di telecomunicazione a Tehran
(Keystone)
17 gennaio 2026
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Secondo attivisti iraniani specializzati in diritti digitali, l’Iran starebbe pianificando di abbandonare definitivamente l’internet globale, consentendo la connessione online solo a individui sottoposti al controllo del regime. A riferirlo è il Guardian.

“È in corso un piano confidenziale per trasformare l’accesso a Internet internazionale in un privilegio governativo”, si legge in un rapporto di Filterwatch, un’organizzazione che monitora la censura online in Iran e che cita diverse fonti interne al Paese. “I media statali e i portavoce del governo hanno già lasciato intendere che si tratta di un cambiamento permanente, avvertendo che l’accesso illimitato non tornerà dopo il 2026”.

Secondo il piano, gli iraniani in possesso di un’autorizzazione di sicurezza o che abbiano superato i controlli governativi avrebbero accesso a una versione filtrata di Internet globale, ha spiegato Amir Rashidi, responsabile di Filterwatch. Tutti gli altri cittadini avrebbero invece accesso esclusivamente a Internet nazionale: una rete domestica e parallela, isolata dal resto del mondo.

Il blocco del web attualmente in vigore in Iran è iniziato l’8 gennaio, dopo dodici giorni di crescenti proteste anti-regime. Si tratta di uno dei più gravi blackout di Internet della storia, persino più prolungato di quello imposto in Egitto nel 2011 durante le proteste di piazza Tahrir. Un portavoce del governo avrebbe dichiarato ieri ai media iraniani che la rete internazionale resterà inaccessibile almeno fino al Nowruz, il capodanno persiano, che cade generalmente intorno al 20 marzo.

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