Estero

Xi Jinping promette di continuare la lotta alla corruzione in Cina

13 gennaio 2026
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Il presidente cinese Xi Jinping rinnova la sua volontà di combattere la corruzione, verso cui è essenziale tenere "una posizione ferma" allo scopo di garantire che i funzionari corrotti "non abbiano alcun posto dove nascondersi". La situazione è "grave e complessa" e il compito di "eliminare terreno e condizioni che alimentano la corruzione rimane arduo", ha affermato Xi nella sessione plenaria tenuta lunedì dalla Commissione centrale per l'ispezione disciplinare (Ccdi), il principale organo anticorruzione del Dragone.

La Cina ha fatto progressi nel 2025, ma "la corruzione resta un ostacolo allo sviluppo del Partito comunista e del Paese", mentre "la lotta alla corruzione è una battaglia importante che non possiamo permetterci di perdere", ha osservato Xi, nel resoconto dei media statali. "Dobbiamo mantenere una posizione di forte pressione senza tentennamenti", ha rincarato il leader comunista, invitando poi i funzionari a elaborare nuovi metodi per scoprire, identificare e contrastare ogni tipo di corruzione. Nel 2026 ci sarà una profonda revisione delle amministrazioni locali in tutto il Paese e Xi ha affermato che il Pcc "deve schierare quadri veramente leali, affidabili, coerenti e responsabili".

Il presidente cinese ha avviato una dura repressione della corruzione quando è salito al potere più di dieci anni fa. Lo scorso anno, la Ccdi ha segnato un numero record di 65 alti funzionari ('tigri'), in aumento rispetto ai 58 del 2024. "Dobbiamo sostenere il principio che tutti sono uguali davanti alla legge e che non ci sono eccezioni", ha notato Xi, descrivendo i prossimi cinque anni come un "periodo cruciale per gettare le basi solide e per compiere gli sforzi globali rivolti alla modernizzazione socialista" con caratteristiche cinesi.

Il XV Piano quinquennale, la cui approvazione è prevista a marzo in occasione della riunione annuale del Parlamento mandarino (le due Assemblee), dovrà tracciare le priorità su economia, tecnologia e difesa del Paese dal 2026 al 2030, in un periodo di crescente rivalità con gli Stati Uniti di Donald Trump. La Cina ha fi fronte numerose sfide in patria e all'estero, tra cui le restrizioni occidentali sulla tecnologia, il crollo demografico, il debito pubblico e la scarsa fiducia dei consumatori.

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