Víctor de Aldama, coinvolto nei casi Koldo e in una presunta frode fiscale, è accusato di affari opachi, comunicazioni criptate e di aver intermedIato un contratto d'oro da 58 milioni
L'imprenditore spagnolo Víctor de Aldama, oggi indagato in due dei principali scandali di corruzione in Spagna - il cosiddetto caso Koldo di presunte tangenti su appalti pubblici e una presunta frode fiscale milionaria nel commercio di carburanti - è al centro di un'inchiesta che coinvolge il regime venezuelano di Nicolás Maduro. Secondo fonti della Guardia Civil e della procura anticorruzione, citate oggi da El País, Aldama avrebbe agito come intermediario riservato tra il governo di Caracas, in particolare l'attuale presidente ad interim Delcy Rodríguez, e il ministero dei Trasporti spagnolo fra il 2019 e il 2020, quando era diretto da José Luis Ábalos, attualmente in carcere preventivo per il caso Koldo.
Dal 2024, da quando l'Unità centrale operativa della Guardia Civil (UCO) ha avviato le due inchieste di presunta corruzione, sulle quali indaga anche l'Audiencia Nacional, gli inquirenti hanno districato parte dell'attività svolta ai margini del ministero dei Trasporti da Aldama, faccendiere già dirigente dello Zamora Football Club, console onorario in Georgia e nello Stato di Oaxaca, in Messico, consigliere di Air Europa e mediatore di Huawei.
Attualmente è accusato con l'ex ministro Ábalos e il suo consigliere Koldo García di far parte di un'organizzazione criminale che sfruttava "informazione privilegiata" del ministero dei Trasporti per fare affari. Per Aldama, che ha cominciato a collaborare con la giustizia, la procura Anticorruzione chiede una condanna a 7 anni, mite rispetto a quelle richieste per Ábalos (24 anni) e García (19 anni e 5 mesi).
Le indagini, riferisce El País, hanno rivelato una rete di comunicazioni criptate e affari opachi gestiti da Aldama, che avrebbe sfruttato la sua posizione per facilitare traffici tra Spagna e Venezuela. L'imprenditore, che utilizzava l'app di messaggistica Threema per comunicare con Delcy Rodríguez, avrebbe scambiato messaggi sensibili.
La Guardia Civil ha rinvenuto un contratto di compravendita di oro, emesso dal Fondo di Sviluppo Nazionale venezuelano (Fonden) per un valore di circa 58 milioni di euro (circa 54 milioni di franchi), con Aldama coinvolto come intermediario. Altri documenti riguardano debiti del governo venezuelano con la compagnia aerea Air Europa, di cui Aldama era rappresentante. Le indagini, ancora in corso, hanno inoltre svelato una rete di contatti che si estende anche ad altri paesi latinoamericani, come il Messico.