Estero

Giappone, esportazioni in rialzo del 6,1% in novembre

17 dicembre 2025
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Crescono al ritmo più rapido degli ultimi nove mesi le esportazioni in Giappone, trainate dalla domanda dall'Europa e i primi segnali di una ripresa sostenuta dei flussi verso gli Stati Uniti. Secondo i dati resi noti dal ministero delle Finanze nipponico, in novembre l'export è aumentato del 6,1% su base annua, ben al di sopra delle stime che erano per un più 4,8%, e in netto miglioramento rispetto al +3,6% di ottobre. Il balzo è stato guidato dall'impennata delle vendite verso l'Europa occidentale, pari a un più 23,6%, e da un ritorno alla crescita verso gli Stati Uniti - secondo partner commerciale del Giappone - saliti dell'8,8%. Si tratta del primo incremento nelle esportazioni verso Washington da marzo, segnale di una possibile accelerazione della domanda americana per il Made in Japan, in particolare automobili e componenti tecnologici. Il dato arriva in un contesto complesso: il governo di Tokyo ha recentemente rivisto al ribasso la crescita del terzo trimestre, con il Pil che ha registrato una contrazione dello 0,6% su base trimestrale e del 2,3% a livello tendenziale. L'inasprirsi delle tensioni con la Cina - dopo le dichiarazioni della premier Sanae Takaichi sul possibile intervento militare giapponese in caso di attacco a Taiwan - ha inciso sul commercio bilaterale, con le esportazioni verso la Cina continentale in calo del 2,4%, mentre le vendite verso Hong Kong sono schizzate del +11,4%, suggerendo un possibile dirottamento dei flussi commerciali. Tuttavia, nonostante le frizioni geopolitiche e il rallentamento congiunturale, il sentiment delle imprese rimane cauto-ottimista. L'ultimo Tankan della Banca del Giappone evidenzia un miglioramento del clima tra le aziende nel quarto trimestre, soprattutto nel comparto delle piccole manifatture, un indicatore che secondo gli analisti potrebbe anticipare una ripresa più solida nei prossimi mesi, se sostenuta da una domanda estera duratura.