Forti piogge hanno colpito la Striscia di Gaza inondando i campi profughi per la seconda settimana consecutiva e sommergendo migliaia di tende di fortuna, le previsioni indicano un peggioramento e la Mezzaluna Rossa egiziana ha predisposto l'invio di ulteriori aiuti che consentano alla popolazione allo stremo di affrontare l'inverno. E' stato quindi messo a punto un convoglio straordinario mentre la carenza di carburante paralizza gli ospedali di Gaza aggravando quella che le agenzie umanitarie descrivono come "una catastrofica emergenza umanitaria".
Le agenzie umanitarie hanno avvertito che il maltempo ha significativamente peggiorato le condizioni di oltre un milione di sfollati che non hanno un riparo invernale adeguato. "Con gran parte delle abitazioni permanenti di Gaza distrutte dopo mesi di bombardamenti israeliani - riferisce la Mezzaluna Rossa egiziana -, molte famiglie si sono riparate sotto sottili teli di plastica o in tende improvvisate fatte di rottami metallici, tele e teloni. Le inondazioni hanno reso molti rifugi inabitabili, costringendo le famiglie a spostarsi ripetutamente alla ricerca di un terreno asciutto, hanno affermato le organizzazioni umanitarie".
Le organizzazioni umanitarie - riferisce ancora l'agenzia di soccorso - hanno avvertito che le condizioni meteorologiche avverse potrebbero aumentare i casi di ipotermia, infezioni respiratorie e malattie trasmesse dall'umidità, in particolare tra i bambini malnutriti. Hanno affermato che la grave carenza di acqua pulita, combustibile per il riscaldamento, coperte e indumenti invernali ha lasciato gran parte della popolazione in condizioni di alta vulnerabilità, mentre le consegne di aiuti continuano a essere ben al di sotto del necessario. Le famiglie bruciano qualunque cosa per riscaldarsi, nonostante i gravi rischi per la salute rappresentati dai fumi tossici.
Gli aiuti egiziani per Gaza sono operativi ininterrottamente dal 27 luglio, e hanno consegnato migliaia di tonnellate di cibo, farina, latte in polvere per neonati, medicinali, attrezzature mediche, articoli per l'igiene personale e carburante, grazie agli sforzi di 35 mila volontari.
Dall'ottobre 2023, l'Egitto ha condotto quella che definisce "la più grande e duratura operazione umanitaria per Gaza", lavorando in coordinamento con le Nazioni Unite e altri partner internazionali. Le autorità egiziane affermano che oltre 665'000 tonnellate di aiuti sono state consegnate attraverso i valichi di Rafah e Karm Abu Salem, "nonostante le restrizioni legate al blocco israeliano in corso".