Il deputato, che da mesi vive negli Stati Uniti e si definisce "in esilio", ha evitato critiche dirette a Trump, sostenendo che il presidente aveva il "dovere" di tutelare gli interessi strategici statunitensi. Ha attribuito invece il fallimento della campagna di pressione contro la Corte suprema verde-oro alla "mancanza di coesione interna" e al poco sostegno ottenuto nelle iniziative condotte a Washington per impedire la condanna del padre.
Eduardo Bolsonaro rischia ora di perdere il mandato parlamentare per assenze ingiustificate prolungate, mentre la Corte suprema lo ha incriminato per "coazione" legata alla mobilitazione presso la Casa Bianca per evitare la condanna del padre. Le pressioni e le sanzioni non hanno impedito la condanna a 27 anni dell'ex presidente per aver pianificato un golpe dopo la sconfitta elettorale del 2022. Nel frattempo, Lula e Trump hanno intensificato i contatti, negoziando la riduzione dei dazi del 50% su gran parte delle importazioni brasiliane.