Incontro sul documento delle garanzie con una delegazione americana; Kiev ha inoltre presentato a Washington un piano di pace aggiornato
"Oggi abbiamo avuto una discussione costruttiva e approfondita con il team americano su uno dei tre documenti su cui stiamo attualmente lavorando: quello sulle garanzie di sicurezza". Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
"Apprezziamo molto l'impegno attivo della parte americana a tutti i livelli, non solo per porre fine alla guerra, ma anche per garantire la sicurezza dell'Ucraina e prevenire una nuova invasione russa. Ciò riflette la serietà delle intenzioni americane e la sua chiara attenzione al raggiungimento di risultati", ha scritto il presidente ucraino.
Zelensky nel suo messaggio ha ribadito che "le garanzie di sicurezza sono tra gli elementi più critici per tutti i passi successivi". "Abbiamo già vissuto l'esperienza negativa del Memorandum di Budapest. Tutti lo ricordano, così come le occasioni in cui la Russia ha ripetutamente violato tutti gli altri impegni".
È per questo che per il leader ucraino "è essenziale che questo documento sulle garanzie di sicurezza fornisca risposte concrete a ciò che più preoccupa gli ucraini: quali azioni intraprenderanno i partner se la Russia decidesse di lanciare nuovamente la sua aggressione".
Nella conversazione odierna con i vertici americani "è stato concordato che i team lavoreranno attivamente per garantire che, nel prossimo futuro, ci sia una chiara comprensione delle garanzie di sicurezza", spiega ancora Zelensky.
Secondo il leader ucraino, gli Stati Uniti erano rappresentati dal "segretario di Stato Marco Rubio, dal segretario della guerra Pete Hegseth oltre che da Steve Witkoff e Jared Kushner, dai generali Keane e Grynkewich e da Josh Gruenbaum".
Intanto Ukrinform riferisce che Zelensky ha dichiarato che Kiev ha presentato agli Stati Uniti un piano di pace rivisto. Il presidente ha aggiunto che la versione consegnata ieri agli USA rifletteva il punto di vista ucraino ma conteneva anche questioni europee e quindi, a suo parere, rifletteva anche un punto di vista europeo.
Già ieri due funzionari ucraini interpellati dall'AFP avevano comunicato che l'Ucraina aveva inviato a Washington un piano aggiornato per porre fine alla guerra con la Russia.