Estero

Grecia, agricoltori e pescatori bloccano il porto di Volos per i ritardi nei sussidi

Parte di una mobilitazione nazionale contro i ritardi nei pagamenti; la Tessaglia è stata colpita da alluvioni e vaiolo ovino e proseguono i blocchi stradali

10 dicembre 2025
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Gli agricoltori ellenici hanno bloccato per alcune ore, come forma di protesta, il porto di Volos, punto di accesso alla regione della Tessaglia, considerata il cuore agricolo della Grecia.

L'iniziativa avviene nell'ambito della grande mobilitazione nazionale, iniziata la scorsa settimana, degli agricoltori impegnati in decine di blocchi stradali in tutto il Paese per protestare contro il ritardo dei pagamenti dei sussidi agricoli. Alla manifestazione si sono uniti anche i pescatori di Volos, che hanno posizionato le loro barche all'ingresso del porto per bloccarne l'accesso.

La regione della Tessaglia è stata duramente colpita dalle alluvioni della tempesta Daniel, nel 2023, mentre quest'anno le greggi degli allevatori sono state danneggiate da una vasta epidemia di vaiolo ovino.

I manifestanti si sono ritirati dopo l'una, riporta l'emittente statale Ert, mentre continuano i blocchi stradali in decine di altre località, compresi quelli alla frontiera con Bulgaria e Macedonia del Nord, dove il traffico dei camion viene permesso solo in alcune ore del giorno. Gli agricoltori hanno provato a organizzare un nuovo blocco anche nei pressi del Ponte Rion-Antirion, che collega il Peloponneso alla Grecia centrale: sul posto è stata schierata la polizia in tenuta antisommossa e si sono verificati momenti di tensione. Gli agricoltori chiedono, tra gli altri, il sostegno statale per fronteggiare l'aumento dei costi di produzione e il calo del prezzo di alcuni loro prodotti. In risposta alle proteste, si è tenuta oggi una riunione di gabinetto presieduta dal premier Kyriakos Mitsotakis, in cui è stato esaminato in dettaglio il calendario dei pagamenti degli aiuti, riporta Kathimerini.

La protesta è divampata a seguito dello scandalo di una frode dei sussidi agricoli messi a disposizione dalla politica agricola comune dell'Ue: stando alla procura europea, numerosi cittadini avrebbero ottenuto fondi dichiarando attività agricole e pascoli in realtà inesistenti.