Audit raddoppiati nei Paesi terzi nei prossimi due anni e una nuova task force per migliorare l'efficacia delle verifiche alle frontiere. Bruxelles mette sul tavolo un pacchetto di misure per rafforzare i controlli sui prodotti alimentari, animali e vegetali importati nell'Ue mentre cresce il pressing di governi, agricoltori ed eurodeputati per ottenere maggiori garanzie dall'accordo commerciale con il blocco sudamericano del Mercosur.
Il piano annunciato da Palazzo Berlaymont prevede un aumento del 50% del numero di audit effettuati nei paesi terzi nei prossimi due anni e del 33% delle ispezioni effettuate alle frontiere dell'Ue. Tra gli interventi, Bruxelles annuncia inoltre di voler aggiornare le norme sull'importazione di prodotti contenenti tracce di pesticidi pericolosi già vietati nel continente. La mossa era stata annunciata a febbraio nella 'Visione Ue per l'agricoltura' con l'obiettivo di rafforzare gli standard di reciprocità garantendo che i prodotti importati rispettino gli stessi criteri di sostenibilità richiesti, con non pochi oneri, ai produttori europei. Sulla revisione delle regole legate ai pesticidi, la Commissione ha avviato una valutazione d'impatto che potrebbe sfociare entro la fine del prossimo anno in una proposta legislativa vera e propria.
I controlli potranno essere aumentati, "se necessario", e arriverà una task force blu-stellata per rendere "più efficienti" i controlli sulle importazioni, dedicata in particolare a vigilare sui residui di pesticidi, sulla sicurezza degli alimenti e dei mangimi e sul benessere degli animali. Il tempismo degli annunci di Palazzo Berlaymont non sembra casuale dal momento che la Commissione europea punta a chiudere il 20 dicembre l'accordo commerciale con Argentina, Brasile, Uruguay e Paraguay. Diverse capitali, come la Francia, hanno vincolato il proprio sostegno all'intesa a un rafforzamento delle verifiche e degli standard applicati ai prodotti provenienti dai Paesi partner.
"Tutti i Paesi terzi saranno coinvolti: non è una misura contro il blocco del Mercosur o contro gli Stati Uniti", ha chiarito il commissario alla Salute, Oliver Várhelyi presentando il pacchetto. E negando nei fatti che le misure siano state annunciate per convincere le capitali più scettiche a sostenere l'intesa. "Non introdurremo nuove condizioni per i partner commerciali dell'Ue ma vogliamo essere sicuri che le norme già in essere siano rispettate", ha aggiunto, riconoscendo però le nuove misure contribuiranno "all'attuazione dell'accordo".