Estero

Putin in India, petrolio e armamenti al centro della visita di Stato

Visita per rafforzare legami economici e militari con Nuova Delhi mentre cresce l'attenzione internazionale sulle importazioni di greggio russo

4 dicembre 2025
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Petrolio e armamenti, interessi economici ed equilibri geopolitici: c'è tutto questo in ballo nella visita in India del presidente russo Vladimir Putin, accolto all'aeroporto di Nuova Delhi dal premier indiano Narendra Modi.

Un viaggio che punta a rafforzare i legami tra Russia e India e che è seguito con attenzione dai Paesi occidentali e in particolare da Washington, che preme sull'India affinché smetta di importare grandi quantità di petrolio dalla Russia sullo sfondo dell'aggressione militare del Cremlino contro l'Ucraina.

Nei mesi scorsi la Casa Bianca ha imposto dazi del 50% all'India e sanzioni ai colossi russi del petrolio Lukoil e Rosneft, ma gli USA hanno ora sospeso alcune delle restrizioni nei confronti di Lukoil consentendo alle stazioni di servizio fuori dalla Russia di continuare a operare: l'ennesima giravolta a sorpresa del presidente Donald Trump, appena due giorni dopo l'incontro a Mosca tra Putin e i rappresentanti americani.

Modi ha riservato allo zar un'accoglienza calorosa, con tanto di abbraccio, tappeto rosso e passaggio in automobile. In serata una cena e dei colloqui informali, in attesa del vertice ufficiale in quella che è la prima visita di Putin in India da quando le truppe russe hanno invaso l'Ucraina.

Di cosa parleranno? Stando alle indiscrezioni di alcuni media, l'India punta ai sistemi di difesa aerea russi S-500 e ai caccia SU-57, mentre la Russia, che sta affrontando una carenza di manodopera, potrebbe cercare di attrarre lavoratori specializzati dall'India. Sia Mosca sia Nuova Delhi sembrano puntare a un rafforzamento degli scambi commerciali. E al Cremlino incontri del genere servono per cercare di dimostrare di non essere isolati a livello internazionale dopo l'aggressione contro l'Ucraina.

Ma il tema su cui tutti i fari sono puntati è quello delle importazioni di greggio russo da parte dell'India, che potrebbe cercare un nuovo equilibrio politico tra gli USA, suo principale partner commerciale, e la Russia, suo principale fornitore di armi. Tutto questo mentre una fonte governativa indiana citata dalla Reuters afferma che una delegazione commerciale americana potrebbe visitare la prossima settimana Nuova Delhi.

Dopo le sanzioni dell'UE sul petrolio per la guerra in Ucraina, l'India ha aumentato l'importazione di greggio russo diventandone uno dei maggiori acquirenti al mondo e trasformandosi in un mercato alternativo per Mosca. Ma dopo le recenti restrizioni degli USA pare che le compagnie indiane abbiano ridotto le importazioni di petrolio russo proprio per evitare di esserne colpite.

E così, mentre Washington preme per chiudere i rubinetti del greggio di Mosca, Putin ovviamente auspica che il flusso in uscita riprenda. "Lo strumento della nostra cooperazione energetica con l'India non viene influenzato dalle condizioni attuali, dalle fugaci oscillazioni politiche o dai tragici eventi in Ucraina", ha detto a "India Today".

Le armi russe nel periodo 2010-2015 rappresentavano il 72% delle importazioni del settore difesa da parte dell'India, una quota scesa al 36% tra il 2020 e il 2024, sostiene lo Stockholm International Peace Research Institute: un cambiamento dovuto alla politica indiana di diversificazione delle forniture e di aumento della produzione interna di armi. Ma Mosca, secondo molti osservatori, resta un importante fornitore di armi per l'esercito indiano, che fa largo uso dei jet Sukhoi-30 e dei sistemi di difesa antiaerea S-400.