Estero

App governativa obbligatoria sui nuovi smartphone in India

Il governo impone l'app non rimovibile Sanchar Saathi entro 90 giorni e come aggiornamento sui dispositivi già prodotti; esperti denunciano rischi per la privacy

2 dicembre 2025
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L'India ha ordinato a tutti i produttori di smartphone di dotare i nuovi dispositivi dell'app governativa Sanchar Saathi, un'applicazione non rimovibile, che dovrebbe garantire la sicurezza informatica. L'ordinanza, approvata la scorsa settimana e appena resa pubblica, impone ai produttori di ottemperare al requisito entro 90 giorni.

Secondo il governo indiano, l'app aiuterà i cittadini a verificare l'autenticità di un telefono, controllandone l'IMEI, International Mobile Equipment Identity, il codice univoco di 15 cifre che identifica e autentica ogni dispositivo mobile sulle reti cellulari e permette di segnalare eventuali usi impropri delle risorse di telecomunicazione.

In un comunicato, il Dipartimento delle Telecomunicazioni indiano ha affermato che i telefoni cellulari con numeri IMEI duplicati o falsificati rappresentano un "grave pericolo" per la sicurezza informatica delle telecomunicazioni. L'India ha un grande mercato di dispositivi mobili di seconda mano: in numerosi casi dispositivi rubati o inseriti in una lista nera vengono rivenduti ad acquirenti ignari, che ne diventano vittime.

Il governo ha anche chiesto ai produttori di inserire l'app, che era stata lanciata lo scorso gennaio, come aggiornamento obbligatorio in tutti i dispositivi mobili già prodotti ma non ancora venduti. Numerosi esperti di sicurezza informatica hanno criticato la decisione, affermando che viola il diritto alla privacy dei cittadini, per la quantità di dati che può raccogliere, e che amplia la portata della sorveglianza. "L'imposizione trasforma ogni smartphone venduto in India nel contenitore di un software imposto dallo stato che l'utente non può rifiutare, controllare o rimuovere", osserva l'organizzazione di difesa dei dati Internet Freedom Foundation in una nota.

L'India non è l'unico paese ad aver inasprito le norme sulla verifica dei dispositivi. In agosto la Russia ha ordinato che tutti i telefoni e i tablet venduti nel paese fossero preinstallati con l'app di messaggistica statale MAX, suscitando analoghe preoccupazioni in materia di privacy e sorveglianza.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni