Colloqui difficili tra Ucraina e USA, Zelensky cerca supporto europeo.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è recato a Parigi per incontrare il presidente francese Emmanuel Macron, in un tentativo di rafforzare il sostegno europeo nel complesso scenario dei negoziati di pace con la Russia. "La Russia non può essere ricompensata", ha dichiarato Zelensky, esprimendo preoccupazione per le richieste avanzate da Mosca. Macron ha condiviso il timore, sottolineando che "Mosca non dà segnali di volersi fermare".
I colloqui tra Ucraina e Stati Uniti, definiti "produttivi ma difficili", non hanno risolto le questioni chiave, come i territori contesi e le garanzie di sicurezza. Il capo negoziatore ucraino Rustem Umerov ha riferito di progressi significativi, ma ha riconosciuto che alcune questioni richiedono ulteriori approfondimenti. Dall'altra parte, Marco Rubio ha sottolineato che c'è ancora molto lavoro da fare.
La definizione di un confine di fatto con la Russia rimane un nodo irrisolto, con il presidente russo Vladimir Putin che insiste sul ritiro delle forze ucraine dai territori rivendicati da Mosca. Zelensky ha ammesso che la questione territoriale è la più complessa, ma ha ribadito che deve essere collegata alle garanzie di sicurezza per Kiev.
Macron ha assicurato che l'Europa continuerà a fare la sua parte, promettendo di intensificare la pressione sulla Russia attraverso ulteriori sanzioni. La presidente della Commissione Europea ha mantenuto contatti con vari leader europei per coordinare gli sforzi diplomatici.
Nel frattempo, il Cremlino ha annunciato la conquista di Pokrovsk nel Donbass, un successo strategico per l'esercito russo. La situazione sul campo sembra favorire Mosca, con l'Istituto americano per lo studio della guerra che segnala significative avanzate russe in Ucraina.