Le banche europee, nel 2025, presentano complessivamente "posizioni robuste di capitale e liquidità e una forte generazione di utili". Lo si legge nello 'Srep', il Processo di revisione e valutazione prudenziale con cui la Bce passa ai raggi X le banche europee.
"I requisiti e la guidance sul capitale Cet1 e i requisiti di secondo pilastro 2026 "restano complessivamente stabili all'11,2% e all'1,2% rispettivamente", spiega la vigilanza bancaria, mentre la guidance non vincolante Pillar 2 scende dall'1,3% all'1,1%.
Rispetto allo Srep precedente, la Bce ha imposto il 30% in meno di misure qualitative, perlopiù sul rischio di credito e l'adeguata governance e patrimonializzazione. Le priorità 2026-28 sono "resilienza ai rischi geopolitici e incertezze macro-finanziarie" oltre che solidità operativa e dei sistemi It.
La Bce ha applicato un numero minore di requisiti aggiuntivi di secondo pilastro per le banche con inadeguata copertura delle esposizioni deteriorate e della leva finanziaria a seguito delle misure correttive adottate da alcuni istituti di credito.
"Dieci banche sono state oggetto di requisiti aggiuntivi per esposizioni deteriorate, in calo da 18 dal precedente ciclo Srep", spiega la vigilanza bancaria di Francoforte. "Per sei banche i requisiti di secondo pilastro hanno incluso un sovrappiù per la leva finanziaria, contro nove lo scorso anno".
La Bce ha comunque applicato un requisito Pillar 2 per la leva finanziaria, vincolante e in aggiunta al 3% che vale per tutti gli istituti di credito, a 14 banche in funzione del "rischio elevato di leva eccessiva", contro 13 banche del precedente esercizio Srep, e una guidance non vincolante sempre per la leva a cinque banche, oltre a imporre misure qualitative per la liquidità a quattro banche. Lo si legge nello 'Srep', il Processo di revisione e valutazione prudenziale di Francoforte.