Le esportazioni non petrolifere crescono del 22,2% su base annua; resta il rischio di dazi su chip e la domanda USA viene compensata dall'Asia
Le principali esportazioni di Singapore hanno registrato una sorprendente e significativa accelerazione nel mese di ottobre, superando di gran lunga le aspettative del mercato. Questo slancio è stato trainato principalmente da una robusta e inaspettata domanda globale di tecnologia avanzata, in particolare semiconduttori (chip) e componenti legati all'Intelligenza Artificiale (AI). La performance positiva ha indotto gli economisti e gli analisti di mercato a rivedere al rialzo le previsioni di crescita delle esportazioni per l'intero anno, segnalando una resilienza economica superiore alle attese. I dati diffusi da Enterprise Singapore il 17 novembre hanno evidenziato una crescita delle esportazioni nazionali non petrolifere (NODX) del 22,2% su base annua, un balzo notevole che segue un aumento rivisto al ribasso del 7% registrato a settembre. Nonostante l'attuale ottimismo, una significativa spada di Damocle continua a incombere sull'orizzonte commerciale di Singapore: il potenziale rischio di dazi e restrizioni commerciali da parte della futura amministrazione Trump, in particolare sui semiconduttori, al momento esenti da tali tariffe. L'esenzione è garantita solo fino al 2026. Un'ulteriore osservazione di grande interesse riguarda la mutata dinamica geografica della domanda. I dati hanno rivelato che il calo della domanda proveniente dagli Stati Uniti per i prodotti di Singapore è stato efficacemente compensato da un aumento della richiesta da parte di altri paesi asiatici.