Estero

Carlo Verdone sindaco per un giorno a Roma nel giorno del suo 75° compleanno

Con la fascia tricolore e la banda della polizia locale, visita al Campidoglio, inaugurazione di un'area ludica e sopralluoghi nelle periferie

17 novembre 2025
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"Adesso prendo io il comando". Con queste parole è iniziata a Roma la giornata da "sindaco per un giorno" di Carlo Verdone, che oggi compie 75 anni.

Verdone è arrivato a Palazzo Senatorio intorno alle 10.30, accolto dal sindaco Roberto Gualtieri e dalla banda musicale della polizia locale. Con la fascia tricolore, il noto attore e regista romano, tra gli applausi di fan e giornalisti, è salito in Campidoglio, con il tappeto sonoro della banda della polizia locale che suonava la colonna sonora del suo grande successo "Un sacco bello", composta dal maestro Ennio Morricone.

Dopo un passaggio in Campidoglio, per la giunta capitolina nella "Sala delle Bandiere", si parte per le periferie, con la stampa al seguito, per il taglio del nastro inaugurale dell'area ludica per bambini in via Olevano Romano, ripristinata dopo l'esplosione e l'incendio del distributore di GPL di via dei Gordiani.

"Devo ringraziare Roberto per un regalo del genere: ho amato talmente tanto questa città che improvvisamente adesso mi abbraccia. Roberto che ha avuto questa intuizione, questa sensibilità, e devo dire che mi ha fatto il più bel regalo che uno possa ricevere", ha detto all'arrivo in Campidoglio. L'onorificenza è stata concessa in precedenza solo ad Alberto Sordi, in occasione del suo 80esimo compleanno, dall'allora sindaco Francesco Rutelli il 15 giugno 2000.

I "due sindaci" si fermeranno a pranzo presso il centro anziani Cassia in zona La Storta, nel XV Municipio e, successivamente, effettueranno un sopralluogo all'interno del cantiere dei lavori sulla rete fognaria di Tragliatella, e a seguire incontreranno i cittadini presso il Centro Sociale di via Zubiena.

A chi gli chiedeva se sarebbe stato stanco come Sordi al termine del giro, Verdone ha risposto: "Ho scelto di andare nelle periferie perché mi sembra che siano i luoghi più interessanti, i luoghi più creativi. Bisogna dargli una bella spinta di speranza, soprattutto puntando sui giovani che possono avere delle idee. Sono quelli che guardano meglio il quartiere".