Estero

Cina, pattuglie guardia costiera vicino isole contese al Giappone

17 novembre 2025
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Quattro navi della guardia costiera cinese hanno navigato nelle acque territoriali delle isole Senkaku, il piccolo e strategico arcipelago disabitato nel mar Cinese orientale tra Taiwan e Okinawa, nell'amministrazione di Tokyo ma rivendicato da Pechino con il nome di Diaoyu.

In una nota sul suo account WeChat, la nave 1307 e le navi al seguito hanno condotto un "pattugliamento legale" all'interno di quelle che la guardia costiera di Pechino ha definito "le nostre isole Diaoyu".

L'iniziativa è un ulteriore passaggio dell'escalation tra i due Paesi, maturata dopo che la premier nipponica Sanae Takaichi ha affermato in una sessione parlamentare del 7 novembre che un attacco cinese a Taiwan potrebbe innescare una risposta militare da parte del Giappone in nome della "autodifesa collettiva", incassando l'immediata e dura protesta di Pechino per dichiarazioni considerate come una violazione dei suoi interessi nazionali fondamentali.

Il Dragone considera Taipei parte "sacra" e "inalienabile" del suo territorio da riunificare anche con la forza, se necessario.

Le unità della guardia costiera hanno navigato nelle 12 miglia nautiche di acque territoriali che circondano le isole a "sostegno della sovranità e degli interessi marittimi" della Repubblica popolare. La guardia costiera giapponese ha seguito le navi per impedire un eccessivo avvicinamento alle isole, secondo i media di Tokyo.

Il ministero degli Esteri giapponese ha presentato una protesta formale attraverso i canali diplomatici, definendo l'intrusione "inaccettabile" e una violazione del diritto internazionale. Le tensioni sulle isole hanno periodicamente reso tese le relazioni bilaterali, come nel 2012.