sudamerica

Il Cile domenica al voto in cerca di un leader contro le gang

La progressista Jara guida i sondaggi, tre i candidati di destra

Jeannette Jara
(Keystone)
14 novembre 2025
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Oltre quindici milioni di cileni domenica sono chiamati alle urne per scegliere il nuovo presidente che prenderà il posto del progressista Gabriel Boric. Al centro delle preoccupazioni degli elettori c'è il dilagare di gang e criminalità. A guidare i sondaggi, tra gli otto candidati in lizza, è la comunista Jeannette Jara, a capo della coalizione progressista Unidad por Chile. Sul tema criminalità la candidata progressista ha promesso che nel suo governo "ci sarà maggiore sicurezza", ma che verrà privilegiato "un approccio preventivo". "Colpiremo dove più duole, seguiremo la scia del denaro sporco", ha detto nel suo ultimo comizio.

La destra si presenta divisa con tre diverse candidature e il conservatore José Kast, del Partito Repubblicano, parte favorito sul libertario nostalgico della dittatura di Pinochet, Johannes Kaiser, e sulla moderata Evelyn Matthei. I tre gareggiano su chi sarà più implacabile contro la criminalità. Kast promette mano dura contro la delinquenza e l'immigrazione clandestina, Kaiser ha annunciato il ritorno della pena di morte mentre Matthei si è accodata con lo slogan "carcere o cimitero" per i criminali. Alla tornata partecipano anche gli outsider Franco Parisi, del populista Partido de la Gente; il giornalista ed ex presidente della Federcalcio cilena, Harold Mayne-Nicholls; il progressista indipendente, Marco Enríquez-Ominami, e il leader del Partito Proletario, Eduardo Artés.