Nell'ambito dell'accordo per il cessate il fuoco, Israele ha restituito i corpi di 15 detenuti palestinesi dopo aver ricevuto ieri sera la salma di un ostaggio. Lo riferisce l'ospedale Nasser, nel sud della Striscia, citato dalla tv al Araby, secondo cui è salito così a 330 il numero delle salme di palestinesi ricevuti dall'inizio della tregua.
Intanto, l'esercito israeliano ha dichiarato Burin, un villaggio nel nord della Cisgiordania, zona militare chiusa, poco prima dell'arrivo di centinaia di attivisti israeliani intenzionati ad aiutare i palestinesi nella raccolta delle olive. I media israeliani riferiscono che Idf e polizia hanno fermato 7 autobus degli attivisti di Peace Now diretti al villaggio.
Nel periodo di raccolta si sono moltiplicati gli attacchi dei coloni israeliani ai palestinesi e l'Idf ha emesso diversi ordini di chiusura.
"Vorrei che la polizia di Giudea e Samaria dimostrasse l'uno per cento della determinazione dimostrata qui contro i coloni estremisti che commettono quotidianamente crimini nazionalisti in tutti i territori", ha scritto su X il parlamentare democratico Gilad Kariv, che viaggiava con gli attivisti.
Ieri sera, l'Autorità Nazionale Palestinese ha annunciato la morte di due ragazzi quindicenni uccisi dal fuoco israeliano nei pressi di Hebron, nella Cisgiordania meridionale, dove l'esercito israeliano aveva precedentemente annunciato di aver "eliminato due terroristi".