La presidente indica tre opzioni per sostenere finanziariamente Kiev nei prossimi anni e lavora con il Belgio e gli Stati membri
Un prestito dell'Unione europea basato sui beni congelati alla Banca centrale russa è l'opzione "più efficace" per sostenere finanziariamente l'Ucraina nei prossimi anni. Lo sostiene la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, parlando a Bruxelles nella "miniplenaria" del Parlamento. Il presidente russo Vladimir Putin "pensa di poterci prendere per stanchezza".
"Accolgo con grande favore - dice von der Leyen - l'impegno del Consiglio europeo di coprire il fabbisogno finanziario dell'Ucraina per i prossimi due anni. Stiamo lavorando a stretto contatto con il Belgio e tutti gli Stati membri sulle opzioni per rispettare questo impegno. È chiaro che produrremo risultati e che copriremo il fabbisogno finanziario di Kiev per i prossimi anni: discutiamo sul come farlo. L'opzione uno è quella di utilizzare il margine di bilancio per raccogliere fondi sui mercati dei capitali. L'opzione due è quella di stipulare un accordo intergovernativo, in base al quale gli Stati membri raccolgono autonomamente il capitale necessario. L'opzione tre è quella di avere un prestito di riparazione basato sui beni russi immobilizzati".
Questo prestito, ricorda von der Leyen, "si baserebbe sul saldo di cassa dei beni immobilizzati. Noi concediamo un prestito all'Ucraina, che l'Ucraina rimborsa se la Russia paga le riparazioni. Questo è il modo più efficace per sostenere la difesa e l'economia dell'Ucraina. E il modo più chiaro per far capire alla Russia che il tempo non è dalla sua parte. Dimostreremo che, se necessario, staremo in questa situazione per il lungo periodo. Che l'Europa sosterrà l'Ucraina per tutto il tempo necessario", conclude.