Il cardinale, in dialogo a Propaganda Live, parla di manifestazioni per la Palestina, della tregua a Gaza, dell'Europa, di Trump e del termine 'genocidio'
Sulle manifestazioni per la Palestina ha sottolineato che si è trattato di "segnali di attenzione. Alcuni hanno detto: si è fatto solo per un caso; comunque ben venga".
Sugli accordi per la tregua a Gaza commenta: "Ci devo credere perché è l'unica soluzione che c'è". E ha aggiunto: "A volte ho l'impressione che l'Europa non tocchi palla".
Su Trump: "Su molte cose siamo molto distanti, per esempio quello che accade con gli stranieri, ma per la pace siamo contenti".
Infine, alla domanda se a Gaza si possa parlare di genocidio, l'arcivescovo di Bologna dice: "Ci sono i massacri; per la parola genocidio c'è tutta una questione giuridica, come ha ricordato anche Papa Leone. Ma è già una disperazione tale che basta e avanza".