La Commissione propone un anno di 'periodo di grazia' per violazioni di IA ad alto rischio e il rinvio delle sanzioni sulla trasparenza fino al 2027
La Commissione Europea intende proporre una pausa su alcune parti delle sue leggi fondamentali sull'intelligenza artificiale, sotto la forte pressione delle grandi aziende tecnologiche e del governo degli Stati Uniti. Lo riporta il Financial Times. Bruxelles è pronta ad attenuare parte delle sue norme digitali, compresa la legge sull'IA entrata in vigore lo scorso anno, con una decisione sul cosiddetto pacchetto di semplificazione del 19 novembre. La mossa riflette gli sforzi dell'Ue per rendere il blocco più competitivo rispetto agli Stati Uniti e alla Cina.
Il rinvio era nell'aria. L'Ue ha "collaborato" con l'amministrazione Trump per apportare modifiche alla legge sull'IA e ad altre normative digitali nell'ambito di un più ampio processo di semplificazione, ha dichiarato un alto funzionario dell'Ue. Sebbene la legislazione sia entrata in vigore nell'agosto 2024, molte delle sue disposizioni entreranno in vigore solo nei prossimi anni. La maggior parte delle disposizioni relative ai sistemi di IA ad alto rischio, che possono comportare "gravi rischi" per la salute, la sicurezza o i diritti fondamentali dei cittadini, entrerà in vigore nell'agosto 2026.
Nella bozza di proposta, visionata dal FT, la Commissione sta valutando la possibilità di concedere alle aziende che violano le norme sull'uso dell'IA ad alto rischio un "periodo di grazia" di un anno. La bozza di proposta era ancora oggetto di discussioni informali all'interno della Commissione e con le capitali europee e potrebbe ancora subire modifiche prima della sua adozione il 19 novembre, hanno affermato i funzionari. Bruxelles suggerisce inoltre di rinviare fino ad agosto 2027 l'imposizione di sanzioni per le violazioni delle nuove norme sulla trasparenza dell'IA, al fine di "concedere tempo sufficiente ai fornitori e agli utilizzatori di sistemi di IA per adeguarsi" e adempiere agli obblighi previsti.