Estero

Bce, imprese scettiche sull'accordo Ue-Usa sui dazi

Contatti con 71 grandi imprese: impatto sull'attività e sui prezzi percepito negativo, incertezza sui dettagli e maggiore concorrenza

31 ottobre 2025
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"La reazione delle imprese all'accordo Ue-Usa sui dazi è mista, e l'impatto sull'attività economica nell'area euro e sui prezzi alla produzione continua ad essere percepito come negativo".

Lo scrive la Banca centrale europea (Bce) in un'anticipazione di un articolo del bollettino economico che contiene i risultati dei recenti contatti con 71 principali imprese non finanziarie dell'area euro.

"Anche se alcune vedono l'accordo sui dazi come un compromesso ragionevole - scrive la Bce - molte sottolineano che permangono incertezze, dato che i dettagli sono ancora confusi, che ulteriori cambiamenti sono possibili e che vanno ancora chiusi accordi con altre grandi economie". "L'impatto sull'attività nell'area euro è valutato negativamente, non solo a causa del minor export verso gli Usa ma anche alla luce di una maggior competizione" sul lato dell'import verso l'area euro: un probabile riferimento alla pressione competitiva della Cina.

Le imprese intervistate - spiega la Bce - descrivono "un lieve miglioramento nelle condizioni di business, ma coerente con una crescita dell'attività economica solo modesta": il manifatturiero risente negativamente dei dazi, con "miglioramenti poco significativi attesi nel breve termine". L'attività nelle costruzioni "sta lentamente voltando pagina" mentre "il settore dei servizi va verso una crescita buona o ragionevole, legata soprattutto ai consumi nel turismo e ospitalità, e investimenti in software, soluzioni per i dati e IA".

La spesa per consumi e gli investimenti, complessivamente, rimangono "deboli", si legge nel documento.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni