La Banca centrale del Giappone lascia i tassi invariati
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La Banca centrale del Giappone lascia i tassi invariati

30 ottobre 2025
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La Banca del Giappone (Boj) conferma la cautela e mantiene i tassi di riferimento invariati allo 0,50%, in linea con le aspettative degli analisti. A meno di dieci giorni dalla elezione della nuova premier Sanae Takaichi, nota sostenitrice di una linea monetaria accomodante, il comitato guidato dal governatore Kazuo Ueda si esprime nuovamente a favore del mantenimento dello status quo, ancora una volta con un voto non unanime di 7 a 2.

Nel rapporto trimestrale seguito alla decisione, il consiglio ha leggermente rivisto al rialzo le sue previsioni di crescita economica per l'anno fiscale in corso che terminerà a marzo 2026, dallo 0,6% allo 0,7%, così come l'inflazione, definendo le prospettive "approssimativamente equilibrate". L'indice dei prezzi al consumo raggiungerà il 2% nella seconda metà del triennio fino a marzo 2027, prevede il board, mantenendo la formulazione del precedente rapporto di luglio.

"Se le nostre proiezioni economiche e sui prezzi si concretizzeranno, continueremo ad aumentare il tasso di riferimento e ad adeguare il grado di sostegno monetario in base ai miglioramenti dell'economia e dei prezzi", ha affermato la Boj nel rapporto. Su questi presupposti, a seguito della decisione, lo yen ha accentuato ulteriormente la fase di svalutazione al cambio col dollaro, da quota 152,40 a 153,10.

Le aspettative di un avvio del graduale processo di normalizzazione monetaria, inoltre, rimangono sotto i riflettori dopo le dichiarazioni del segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent, che ha invitato Tokyo ad accelerare i rialzi dei tassi per evitare un eccessivo deprezzamento dello yen.

I dati più recenti mostrano che l'economia giapponese ha finora retto all'impatto dei dazi imposti dagli Stati Uniti, ma il governatore Ueda ha avvertito che gli effetti negativi si intensificheranno nei prossimi mesi, con il rischio di un'interruzione della spirale positiva tra salari e prezzi, condizione necessaria per una normalizzazione duratura. L'incontro del comitato centrale della Boj segue la decisione con voto non unanime della Federal Reserve statunitense di abbassare i tassi di riferimento di un quarto di punto. Il presidente Jerome Powell ha ammesso "forti divergenze interne" sulla direzione futura della politica monetaria.

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