Estero

Melissa si indebolisce ma sferza Cuba, 20 morti a Haiti

Le Nazioni Unite parlano di una distruzione "senza precedenti" in Giamaica. L’uragano ha lasciato una scia di vittime e danni ingenti

(keystone)
29 ottobre 2025
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Le Nazioni Unite parlano di una distruzione "senza precedenti" in Giamaica. Dopo il suo passaggio, l'uragano Melissa - sceso a categoria 3 - ha colpito le isole di Cuba e Hispaniola, lasciando a Haiti una scia di 20 morti, e puntando verso le Bahamas.

Le autorità dell'Avana hanno ordinato l'evacuazione di almeno 735'000 persone nelle province orientali di Santiago de Cuba, Holguín e Guantánamo, dove è stata ordinata la chiusura di scuole, aziende e uffici governativi. "La notte è stata molto complessa", ha scritto il presidente cubano Miguel Díaz-Canel sulle reti sociali esortando i cubani "a rimanere in casa".

Secondo i media di Haiti, le inondazioni provocate dai venti e le piogge che accompagnano la tormenta hanno causato almeno 20 vittime, mentre risulta disperso un numero imprecisato di persone. Il direttore della Protezione civile Emmanuel Pierre ha parlato di "bilancio provvisorio" e affermato che "le ricerche continuano". Le vittime, ha precisato, sono state provocate in gran parte dall'inondazione causata dall'esondazione del fiume La Digue nella località di Petit Goave, nel Dipartimento dell'Ovest. Una vittima si registra anche dal lato dominicano dell'isola di Hispaniola, segnalano le autorità locali.

E mentre Melissa si dirige verso le Bahamas, dalla Giamaica arriva un primo bilancio del passaggio dell'uragano, la cui enorme e terrificante massa era stata immortalata nelle ore precedenti dai satelliti sovrastando per intero l'isola.

"Da quanto sappiamo finora, la distruzione di infrastrutture, proprietà, strade, reti di comunicazione ed elettricità è senza precedenti", ha affermato il coordinatore dell'ONU per i paesi caraibici Dennis Zulu in dichiarazioni rilanciate da Kingston, dove Melissa ha eguagliato il record del 1935 per la tempesta più intensa mai abbattutasi su terraferma. "Le persone si trovano nei rifugi in tutto il paese e, al momento, le nostre valutazioni preliminari mostrano che il paese è stato devastato a livelli mai visti prima", ha aggiunto, citando una stima iniziale di un milione di persone colpite.

Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres si è detto "profondamente preoccupato" e ha offerto il "pieno supporto ai paesi di tutta la regione" stanziando subito 4 milioni di dollari per Haiti e Cuba dal Fondo centrale di risposta alle emergenze.

Mentre il governo britannico ha annunciato la creazione di un fondo di emergenza da 2,5 milioni di sterline (2,6 milioni di franchi) per aiutare la Giamaica. Il premier Keir Starmer ha definito la situazione nel paese membro del Commonwealth "davvero scioccante".

L'iniziativa prevede l'invio di tende, filtri per l'acqua e coperte, oltre ad attrezzature sanitarie per prevenire la diffusione di epidemie. Mentre la nave militare britannica HMS Trent si trova nei Caraibi ed è pronta ad aiutare le popolazioni colpite dall'uragano.