Valencia ha vissuto una intensa giornata di memoria e protesta oggi in occasione del primo anniversario delle devastanti inondazioni che il 29 ottobre 2024 hanno causato la morte di 237 persone, delle quali 229 nella regione valenziana. Due manifestazioni hanno segnato il ricordo delle vittime e la richiesta di "giustizia, verità e riconoscimento" per le famiglie colpite dalla catastrofe.
Il Teatro Olimpya ha ospitato un toccante tributo alle vittime organizzato dall'Associaciò Victimes de la Dana 29 d'Octubre, con il supporto di altre associazioni. I familiari hanno preso la parola per condividere il dolore e la sofferenza vissuti durante la tragedia e nei mesi successivi. I nomi e le fotografie dei 229 deceduti son stati proiettati su un grande schermo, mentre venivano ricordate le vite spezzate.
"No ens avisaren" (Non ci avvisarono) la canzone intonata dal cantautore da Miquel Gil in allusione al mancato allarme per le piogge torrenziali, con l'allerta e sui cellulari della popolazione lanciata solo alle 20:11 di quella drammatica giornata, quando la gran parte delle vittime era già morta sotto fiumi di fango e detriti. "Alziamo la voce per chi non può alzarla", hanno espresso i familiari, ringraziando le migliaia di volontari che prestarono aiuto dal primo momento alle popolazioni colpite.
Nel pomeriggio, migliaia di persone hanno manifestato chiedendo le dimissioni del governatore Carlos Mazon (Partido Popular', accusato di "negligenza" e di "catastrofica gestione" dell'emergenza. Al grido di "Mazon dimision!" e "El president a Picassent", alludendo al cercare di Picassent, i manifestanti hanno attraversato a partire dalle 18 le vie del centro, per puntare sul Palau de la Generalitat, il palazzo del governo regionale. Il corteo, convocato da oltre 200 associazione civili, sindacati e dai familiari delle vittime, è stato il culmine delle proteste che si ripetono da un anno il 29 di ogni mese, chiedendo giustizia e l'assunzione di responsabilità politiche.
Questo mese la protesta è stata anticipata, poiché il 29 ottobre, nell'anniversario del disastro, si svolgerà la cerimonia ufficiale di commemorazione delle vittime, alle 18 alla Città delle Arti e delle Scienze, alla presenza della massime autorità dello Stato. Tuttavia, i familiari dei defunti hanno espresso il loro rifiuto alla partecipazione di Mazon al tributo alle vittime.