Il nuovo ministro della Difesa giapponese, Shinjiro Koizumi, ha illustrato ieri all'ambasciatore statunitense in Giappone, George Glass, i piani per la revisione dei tre principali documenti strategici sulla sicurezza del Paese, sottolineando il ruolo cruciale dell'alleanza bilaterale con Washington.
L'incontro, raccontano i media nipponici, si è svolto poche ore dopo che la premier Sanae Takaichi ha annunciato l'intenzione di aggiornare entro la fine del 2026 i documenti che includono la Strategia di sicurezza nazionale, il principale quadro di riferimento per la politica di difesa di lungo periodo.
Originariamente il Giappone prevedeva di rivedere tali linee guida - formulate nel 2022 con un orizzonte di circa dieci anni - in una fase successiva. Tuttavia, la decisione di Takaichi di anticipare i tempi riflette il deterioramento del contesto strategico regionale, segnato dalle "percepite minacce militarI" provenienti da Cina e Corea del Nord.
Koizumi ha inoltre riferito all'ambasciatore Glass di attendere con interesse l'incontro con il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth, previsto a Tokyo per mercoledì prossimo. La vigilia dei colloqui ministeriali sarà segnata anche dal primo faccia a faccia tra la premier Takaichi e il presidente americano Donald Trump, atteso in Giappone per una visita di tre giorni a partire da lunedì.
Nell'ambito dell'attuale strategia di difesa, per contrastare l'espansionismo di Pechino - che la Casa Bianca vede come una minaccia alla sua egemonia, Tokyo è pronta a spendere circa 10'000 miliardi di yen (61,6 miliardi di euro) all'anno, diventando così il terzo paese al mondo per spesa militare dopo Stati Uniti e Cina.