Estero

Allarme dell'Oms, 'a Gaza contagi fuori controllo'

17 ottobre 2025
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Le malattie infettive nella Striscia di Gaza "stanno sfuggendo al controllo": i contagi colpiscono soprattutto tra i bambini, stremati da due anni di conflitto, spesso senza cibo e acqua a sufficienza e privi dei vaccini che potrebbero proteggerli.

L'allarme arriva dalla direttrice regionale dell'Organizzazione mondiale della sanità, Hanan Balkhy, a un evento al Cairo: il sistema sanitario gazawi è al collasso dopo aver subito 1.500 attacchi dell'esercito israeliano. Sono parzialmente operativi solo 13 ospedali su 36.

Anche le reti idriche e igienico-sanitarie sono state danneggiate dai bombardamenti, rendendo l'acqua potabile sempre più rara. Il rischio di epidemie così aumenta e dopo 25 anni è stato registrato nel 2024 un primo caso di poliomielite paralizzante: un bimbo di dieci mesi ha perso l'uso di una gamba. Nonostante gli sforzi per una campagna di vaccinazione di emergenza, in pieno conflitto, sono stati segnalati numerosi altri casi.

"La diffusione delle malattie infettive a Gaza sta sfuggendo dal controllo", ha sottolineato Balkhy, "che si tratti di meningite, diarrea o malattie respiratorie. Stiamo parlando di un lavoro enorme. La mole di lavoro che va fatta è inimmaginabile", ha dichiarato spiegando che serviranno miliardi di dollari e decenni per ricostruire tutto quello che è stato distrutto.

È un lavoro enorme che muove i primi passi. L'Oms dei territori palestinesi occupati (WhoOpt) ha dichiarato di aver intensificato le consegne di forniture mediche alle strutture sanitarie da quando è entrato in vigore il cessate il fuoco. Questa settimana, più di 220 pallet di medicinali essenziali e forniture mediche sono stati spediti verso gli ospedali della Striscia. Inoltre, secondo il portavoce del Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite, Abeer Etefa, da sabato a mercoledì, circa 230 camion con 2.800 tonnellate di generi alimentari hanno attraversato il confine con Gaza. Per porre fine alla carestia nella Striscia tuttavia ci vorrà tempo.