Tagli a personale tecnico, commerciale e di supporto; si sommano a 800 uscite dal 2024 e seguono un ridimensionamento del bilancio Nasa del 24%
La Nasa licenzia 550 dipendenti del celebre JPL, il Jet Propulsion Laboratory di Pasadena: un taglio drastico di oltre il 10% del personale del centro, che nei decenni ha sviluppato molte delle più iconiche e complesse missioni spaziali della storia, dalle sonde Voyager, giunte oltre i confini del Sistema Solare, alla missione Cassini su Saturno e le sue lune, fino ai rover marziani, da Spirit e Opportunity a Curiosity e al drone Ingenuity.
"Per posizionare al meglio il JPL in futuro, stiamo adottando misure per ristrutturarlo e raggiungere dimensioni adeguate a garantire il successo futuro", è l'inizio della comunicazione pubblicata sullo stesso sito del JPL che descrive la misura. Nel complesso si tratta di un taglio di 550 persone, l'11% dell'attuale numero di dipendenti, che si aggiunge a precedenti riduzioni a partire dal 2024, quando in due momenti furono tagliate altre 800 persone.
Una misura che segue l'annuncio fatto alcuni mesi fa di un ridimensionamento del bilancio complessivo della Nasa del 24%, con il taglio di alcune importanti missioni tra cui il Mars Sample Returning, che coinvolge anche l'Agenzia Spaziale Europea e puntava a riportare sulla Terra campioni di terreno prelevati dal rover Perseverance, e del futuro telescopio spaziale Nancy Grace Roman.
I nuovi tagli, specifica la nota, interessano il personale delle aree tecniche, commerciali e di supporto e non sono collegati alla chiusura delle attività governative, il cosiddetto shutdown, attivo dal primo ottobre.
"L'azione di questa settimana - prosegue - sebbene non facile, è essenziale per garantire il futuro del JPL, per creare un'infrastruttura più snella, concentrandoci sulle nostre capacità tecniche principali". Un'azione che colpisce uno dei più importanti centri di ricerca spaziale al mondo, dove sono nate gran parte delle più iconiche missioni, a partire dalle due sonde Voyager quasi 50 anni fa e oggi ancora operative fuori dai confini del Sistema Solare, tutti i rover marziani, dai primi piccoli robot come Pathfinder fino a Perseverance, grande come un SUV che ha portato su Marte anche un piccolo drone elicottero.