Le attività indipendentiste di Taiwan "rappresentano la più grande minaccia alla pace nello Stretto di Taiwan". Il portavoce del ministero degli Esteri cinese Guo Jiakun ha criticato il discorso tenuto oggi a Taipei dal presidente William Lai per la Festa Nazionale che si celebra nell'anniversario della rivolta del 1911 che rovesciò l'ultima dinastia imperiale cinese e istituì la Repubblica di Cina, di cui Taiwan si ritiene l'erede. Il governo repubblicano perse la guerra civile contro i comunisti di Mao Zedong e fuggì sull'isola nel 1949.
"Cercare l'indipendenza con la forza trascinerebbe l'isola in un conflitto", ha aggiunto Guo, esortando i politici stranieri in visita a Taiwan "a smettere di interferire negli affari interni cinesi e ad astenersi dal sostenere qualsiasi attività separatiste per l'indipendenza di Taiwan". Pechino "si oppone in termini costanti e risoluti a qualsiasi forma di impegno ufficiale tra la regione di Taiwan e i Paesi che intrattengono relazioni diplomatiche con la Cina", ha osservato il portavoce nel corso del briefing quotidiano, mettendo in guardia all'uso di "Taiwan per contenere la Cina: sono calcoli sbagliati e sicuramente destinati al fallimento, poiché la completa riunificazione della Cina è una tendenza irreversibile".
Lai, nel suo discorso, ha annunciato la costruzione del T-Dom, un sistema di difesa aereo anti-Cina, e ha sollecitato Pechino a rinunciare all'uso della forza per conquistare Taiwan o della coercizione per cambiare lo status quo nello Stretto di Taiwan, invitando al contrario al dialogo. Il presidente ha poi chiesto la fine della distorsione "della risoluzione 2758 dell'Assemblea Generale dell'Onu", quella tra l'altro sul passaggio del seggio permanente nel Consiglio di Sicurezza da Taipei a Pechino, usata dalla Cina per motivare la sua sovranità sulla provincia ribelle.
"Le osservazioni di Lai invertono giusto e sbagliato, confondono la percezione pubblica e riciclano la falsa narrazione di 'democrazia contro autoritarismo'. E riprendendo le vecchie tesi e spacciando la fallacia separatista dell'indipendenza di Taiwan, Lai distorce i fatti storici e viola il consenso internazionale, rivelandosi ancora una volta un ostinato agitatore, un pericoloso creatore di pericoli e un guerrafondaio", ha rincarato Guo.