La Germania teme la minaccia dei droni e corre ai ripari, ampliando le competenze della polizia federale che, stando a una nuova legge, potrà anche abbatterli. È il provvedimento varato dal gabinetto di Friedrich Merz, col quale Berlino reagisce alla minaccia dei misteriosi oggetti volanti, che sempre più spesso attraversano i cieli della Repubblica, e che negli ultimi giorni hanno mandato in tilt perfino il traffico aereo, con avvistamenti a Monaco e a Francoforte, causando lo stop dei voli e pesanti disagi per migliaia di passeggeri.
"Facciamo in modo che la polizia federale possa avere tutti i mezzi tecnici contro i droni", ha spiegato il ministro dell'Interno Alexander Dobrindt, annunciando che "l'abbattimento dei droni sarà regolato e possibile da parte della polizia". Le forze dell'ordine saranno dotate di unità speciali addette proprio a questo fenomeno e avranno i mezzi per acquisire il comando dei droni, deviarli o arrivare perfino, se necessario, alla loro distruzione.
Il cancelliere ha tuonato su X: "il caso dei droni minaccia la nostra sicurezza. Non lo permetteremo. Rafforzeremo le competenze della polizia federale, affinché in futuro possano essere individuati e neutralizzati più rapidamente". È stato del resto proprio il cancelliere tedesco Friedrich Merz ad affermare, domenica sera in tv, che anche se la provenienza "non è ancora chiara", la Germania ritiene che "la maggior parte" di questi velivoli arrivi per iniziativa dei russi.
Non erano armati, però, e non hanno provocato incidenti, per ora. I droni servono "ad attività di spionaggio e a rendere insicura la popolazione", ha spiegato Merz. Il disegno di legge del consiglio dei ministri avrà bisogno adesso dell'approvazione del Parlamento e del Senato federale. Inoltre già entro la fine dell'anno, il ministro Dobrindt, espressione della Csu bavarese, vuole un "centro" addetto alla difesa dai droni, che permetta a Stato e Laender di cooperare.
Con i giornalisti ha insistito sulla necessità di concentrarsi di più in futuro sulla ricerca e sulle nuove tecnologie in materia. La Germania punta su "uno scambio con Israele e con l'Ucraina", ha anche spiegato, per assimilare know how da questi Paesi, che sui droni sono notoriamente più avanti.