Proiezione promossa dall'Ambasciata d'Italia e dall'Università de Las Américas con studenti, autorità e IILA per promuovere legalità e memoria
L'evento, organizzato dall'Ambasciata d'Italia in collaborazione con l'Università de Las Américas, la UDLA, ha coinvolto attivamente gli studenti delle facoltà di giurisprudenza e di cinematografia, sottolineando l'importanza di sensibilizzare i giovani di tutto il mondo verso la cultura della legalità attraverso l'esempio di figure emblematiche come quella del magistrato italiano.
Hanno sostenuto l'iniziativa il magistrato italiano distaccato a Quito e funzionari dell'Istituto Italo Latino Americano - IILA, impegnati in Ecuador nel programma ItaJus, volto al rafforzamento del sistema giudiziario e penitenziario locale.
Tra il pubblico erano presenti autorità e istituzioni impegnate nel contrasto al crimine organizzato, tra cui rappresentanti del Consiglio della Magistratura, della Corte Nazionale di Giustizia, della Procura Generale dell'Ecuador, dell'Ufficio del difensore pubblico (la Defensoría Pública), oltre alla Polizia Nazionale e alle Forze Armate. Non sono mancati delegati dei ministeri degli Esteri, dell'Interno e della Difesa, membri del corpo diplomatico accreditato in Ecuador e rappresentanti della società civile e del mondo accademico.
Il film, pluripremiato, alterna ricostruzioni cinematografiche a testimonianze inedite di familiari, colleghi e cittadini che hanno condiviso il percorso umano e professionale di Borsellino. La proiezione conferma l'impegno dell'Italia nel promuovere all'estero i valori di giustizia, legalità e memoria, contribuendo a rafforzare il dialogo culturale tra i paesi e le nuove generazioni.
Profondamente grata per l'iniziativa della Farnesina e dell'Ambasciata, la regista Debora Scalzo ha dichiarato: "Ai giovani di tutto il mondo voglio dire che la legalità non è un concetto astratto, ma una scelta quotidiana, che richiede responsabilità e dignità. La proiezione in Ecuador mi emoziona particolarmente, perché significa che il messaggio di Paolo continua a vivere oltre i confini, unendo culture diverse nel segno della verità e della speranza".