"La centrale nucleare di Zaporizhzhia ha perso oggi tutta l'energia elettrica esterna per la decima volta durante il conflitto, evidenziando ulteriormente i rischi persistenti per la sicurezza nucleare". Lo ha riferito su X il direttore generale dell'Aiea Rafael Grossi, aggiungendo che un suo team sta indagando sull'accaduto. La centrale è sotto occupazione russa.
In una nota il ministero dell'Energia ucraino ha confermato che "oggi alle 16:56, l'unica linea di trasmissione elettrica attraverso la quale la centrale nucleare di Zaporizhzhia riceve energia dalla rete elettrica ucraina è stata interrotta. La centrale nucleare di Zaporizhzhia è passata all'autoproduzione di energia tramite generatori diesel. Si tratta di una grave violazione delle condizioni di normale funzionamento dell'impianto".
Kiev "segnala che, durante l'intero periodo di occupazione, la centrale nucleare di Zaporizhzhia ha subito ripetute interruzioni di corrente a causa dei bombardamenti russi e dei danni alle infrastrutture energetiche". Il Ministero dell'Energia ha sottolineato che "l'attuale incidente dimostra ancora una volta che l'occupazione russa rappresenta la principale minaccia al funzionamento sicuro della centrale nucleare". Da qui "l'invito alla comunità internazionale ad agire con decisione: è necessario aumentare la pressione sui russi affinché la centrale venga smilitarizzata e disoccupata il prima possibile. Riportare la centrale nucleare sotto il pieno e legittimo controllo dell'Ucraina è l'unico modo per ripristinare la sicurezza nucleare nella regione".