Estero

GB: un anno per abusi sessuali al migrante di hotel Epping

23 settembre 2025
|
Aggiungi laRegione alle tue fonti di Google

È stato condannato a un anno di carcere per aggressioni sessuali ai danni di una ragazzina 14enne e di una donna il migrante etiope Hadush Kebatu, ospitato come richiedente asilo nel Bell Hotel del sobborgo londinese di Epping, il cui caso aveva scatenato proteste degenerate in scontri con la polizia e un'ampia polemica sul sistema di accoglienza basato sugli alberghi tale da coinvolgere il governo laburista di Keir Starmer. Lo ha stabilito la Chelmsford Magistrates' Court, secondo cui il migrante ha tentato il suicidio durante il periodo di detenzione preventiva.

Il giudice Christopher Williams ha affermato, nel pronunciare la sentenza, che il "rimorso mostrato" da Kebatu dipenda non tanto dai reati commessi ma dall'impatto che hanno avuto su di lui.

Il migrante in luglio, pochi giorni dopo essere sbarcato su una piccola imbarcazione nel Regno Unito, aveva tentato di baciare la ragazzina nel sobborgo londinese di Epping e di molestarla mettendole una mano sulla gamba. Aveva cercato di fare lo stesso anche con una donna adulta, come emerso nel corso del processo.

Il caso aveva scatenato le proteste anti-migranti a Epping e in alcune città inglesi, oltre a contro-manifestazioni da parte di gruppi anti-razzisti.

Il consiglio municipale del sobborgo londinese, a guida Tory, a fronte dei problemi di ordine pubblico aveva ottenuto dall'Alta corte un'ingiunzione provvisoria per la chiusura del Bell Hotel. Ma la Corte d'appello aveva poi accolto un ricorso presentato dall'esecutivo laburista per annullare la decisione.

Si era evitato così un effetto domino per il governo, in quanto altre autorità locali erano già pronte ad avviare azioni legali contro gli alberghi coi richiedenti asilo gestiti dal ministero dell'Interno, anche se le polemiche sono andate avanti, coi partiti di destra, a partire da Reform UK guidato da Nigel Farage, che ha promesso misure drastiche contro i migranti in caso di vittoria alle prossime elezioni politiche, incluso un piano di deportazioni di massa in stile Trump.

Segui laRegione su: WhatsApp oppure Telegram e ricevi ogni mattina le notizie principali