Il discorso di Trump sottolinea l'influenza unilaterale americana in un contesto di ridotto coinvolgimento ONU.
Il presidente Donald Trump si appresta a tenere un discorso all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York, in cui riaffermerà il potere unilaterale degli Stati Uniti sulla scena internazionale. Questo avviene in un momento in cui l'amministrazione Trump ha ridotto significativamente il ruolo di primo piano che gli Stati Uniti avevano tradizionalmente all'interno dell'organizzazione globale.
Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, gli Stati Uniti hanno tagliato drasticamente il loro contributo al bilancio dell'ONU, dove erano il principale finanziatore, superando anche la Cina. Inoltre, si sono trovati in disaccordo con storici alleati nel Consiglio di Sicurezza e hanno operato senza un ambasciatore per otto mesi, fino alla recente conferma di Mike Waltz, ex consigliere per la sicurezza nazionale di Trump.
La Casa Bianca sostiene che gli Stati Uniti possano esercitare la loro influenza globale anche al di fuori delle istituzioni dell'ONU, che viene vista come inefficace nel gestire le crisi e sempre più ostile verso Israele. Tuttavia, il Wall Street Journal evidenzia un segnale del declino dell'influenza statunitense: Francia, Regno Unito, Canada e Australia annunceranno congiuntamente il riconoscimento dello Stato palestinese, sfidando la posizione di Trump e di Israele.
Il portavoce della Casa Bianca, Davis Ingle, ha dichiarato che Trump presenterà la sua visione di un'America e di un mondo sicuri, prosperi e pacifici. Ingle ha aggiunto che sotto la guida di Trump, gli Stati Uniti sono tornati forti, contribuendo a una maggiore stabilità globale.