Poi e' toccato ad un collega australiano che gli aveva chiesto se fosse "appropriato" che il presidente si arricchisse durante il suo mandato. Il giornalista dell'Australian Broadcasting Corporation, John Lyons, ha domandato al tycoon se un presidente in carica "dovrebbe essere impegnato in così tante attività commerciali", in seguito alle notizie secondo cui Trump e la sua famiglia avrebbero guadagnato miliardi dal suo ritorno al potere. "Beh, in realtà - ha replicato - non lo sono. Sono i miei figli a gestire gli affari. Sono qui", ha risposto Trump prima di chiedere a Lyons da dove venisse. "Secondo me, sta danneggiando molto l'Australia in questo momento, e loro (il governo australiano, ndr) vogliono andare d'accordo con me". "Sapete che il vostro leader verrà a trovarmi molto presto. Gli parlerò di te. Hai dato un tono pessimo", ha aggiunto il presidente riferendosi al primo ministro australiano, Anthony Albanese, che spera di organizzare un incontro di persona con Trump, probabilmente a margine dell'assemblea generale dell'Onu. Trump ha poi intimato a Lyons di stare "zitto" mentre il presidente cercava di andare avanti e rispondere a un'altra domanda. Prima del vivace scambio di battute, il giornalista aveva chiesto direttamente quanto Trump fosse più ricco rispetto a quando era tornato alla Casa Bianca. "Beh, non conosco la maggior parte degli accordi che ho concluso, a parte quello che fanno i miei figli, che gestiscono la mia attività", ha detto Trump. "Ma la maggior parte degli accordi che ho concluso sono stati conclusi in precedenza", ha aggiunto. "Ho costruito edifici, come quello che sto costruendo qui", ha proseguito Trump, prima di indicare un'area dove, a suo dire, sta progettando di costruire una sala da ballo alla Casa Bianca per una cifra stimata di 200 milioni di dollari.