Estero

Primi imputati a Londra per presunta violazione del Terrorism Act dopo proteste pro Palestine Action

Due pensionati ultrasettantenni e una dipendente del servizio sanitario tra i tre rilasciati; oltre 1.600 arresti e critiche da Onu e Amnesty

16 settembre 2025
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Due pensionati ultrasettantenni e una dipendente del servizio sanitario, pacifisti mai accusati di alcun atto violento in vita loro, sono comparsi in tribunale a Londra oggi in veste di prime persone incriminate per presunta violazione del Terrorism Act a causa della solidarietà espressa nell'ambito di manifestazioni pacifiche a Palestine Action.

Il sodalizio britannico ha promosso azioni di disobbedienza civile ed è stato dichiarato fuori legge e inserito dal governo laburista di Keir Starmer nella lista nera delle organizzazioni terroristiche con un provvedimento contestatissimo, anche dall'Onu e da Ong come Amnesty International.

I tre - un uomo e due donne, Jeremy Shippam, di 72 anni, Judit Murray, di 71, e Fiona Maclean, di 53 - si sono dichiarati non colpevoli di fronte a un giudice della Westminster Magistrates Court, che li ha rimessi in libertà in attesa della prosecuzione del processo.

Si tratta di una piccola avanguardia delle circa 1.600 persone arrestate da Scotland Yard - e delle diverse decine già incriminate - per aver preso parte a due raduni di protesta contro la messa al bando di Palestine Action e contro l'escalation militare scatenata da Israele sulla Striscia di Gaza palestinese, limitandosi a innalzare cartelli su cui era scritto "Io mi oppongo al genocidio, io sostengo Palestine Action".

L'udienza di oggi è stata seguita da diversi dimostranti, che sono tornati a denunciare le azioni del governo Starmer e la repressione imputata agli organi di polizia, evidenziando le centinaia di arresti compiuti nelle ultime settimane in relazione a questa vicenda come una minaccia alla "libertà di espressione e di protesta" nel Regno Unito. Oltre che come le retate di gran lunga più vaste mai eseguite nella storia moderna del Paese contro manifestanti non violenti.