Estero

Attacco con drone alla Flotilla diretta a Gaza

Gli attivisti denunciano un attacco, ma le autorità tunisine smentiscono. La partenza potrebbe essere rinviata.

9 settembre 2025
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Un membro dell'equipaggio, seduto in coperta, alza lo sguardo e indietreggia. Un istante dopo, una fiammata avvolge i giubbotti di salvataggio e si propaga a bordo della Family.

Alla vigilia della partenza per Gaza, la notte della nave capofila della Global Sumud Flotilla, ancorata al largo del porto tunisino di Sidi Bou Said, si è trasformata in ore di tensione racchiuse nei fotogrammi di un video sgranato diffuso sui social.

Il presunto attacco con un drone, denunciato dagli attivisti tra cui Greta Thunberg - che in quelle ore non si trovava a bordo -, non ha per ora trovato conferme ufficiali: le autorità tunisine hanno smentito la presenza di velivoli. Ma le voci del collettivo, raccolte poche ore più tardi sulla scalinata del teatro municipale di Tunisi, hanno ribadito la loro versione e la volontà di salpare verso la Striscia per "mettere fine all'assalto israeliano".

Ad accompagnarle, tra kefiah e applausi, è giunto anche l'appello a "non lasciarsi intimidire" della relatrice speciale delle Nazioni Unite, Francesca Albanese. "Non sappiamo" chi sia il responsabile "ma non saremmo sorpresi se fosse Israele: se confermato, si tratta di un attacco alla sovranità tunisina", è stato il suo monito.

La prima ricostruzione pubblica dell'accaduto è arrivata per bocca dell'attivista portoghese Miguel Duarte, immortalato sul pontile nel video e già noto per i salvataggi dei migranti nel Mediterraneo a bordo delle navi Sea Watch. "Il drone era a tre, quattro metri sopra le nostre teste. Ho gridato, ho chiamato l'equipaggio - ha raccontato -. Poi lo sgancio dell'ordigno e le fiamme. Per fortuna domate in pochi minuti".

Attorno a lui, molti hanno parlato apertamente di un attacco israeliano, ma le versioni più disparate hanno continuato a rincorrersi per tutta la giornata. A passare al setaccio i filmati è stata anche la Bbc: un proiettile infuocato cade con traiettoria netta, compatibile con un razzo sparato a distanza ravvicinata, è stata l'osservazione degli esperti.

Più prudenti gli analisti di Sibylline, secondo cui potrebbe trattarsi di una pistola lanciarazzi: i danni appaiono troppo limitati per un drone. Resta il dettaglio del suono registrato: un ronzio simile a pale o a un motore, che potrebbe provenire tanto da un drone quanto da un'imbarcazione vicina.

A fare chiarezza hanno precisato a più riprese gli stessi attivisti, ci penseranno le autorità competenti. Ma l'episodio è entrato subito nei radar della comunità internazionale. Spagna e Belgio hanno chiesto indagini approfondite.

Non è mancata la denuncia dell'italiano a bordo Tony La Piccirella, secondo cui le autorità tunisine sarebbero salite a bordo con il pretesto di "effettuare rilievi", salvo poi "ripulire la zona" e "negare l'accaduto, nonostante i nostri numerosi video".

Sul ponte della Family battente bandiera portoghese, però, la determinazione continua a prevalere: "Nessuno ci fermerà", ha assicurato il brasiliano Thiago Avila poco prima che il comitato direttivo della Flotilla iniziasse la valutazione dei danni che, a un primo esame, sembrano importanti. Tanto da non escludere un rinvio della partenza, in programma per domani. "Il ponte superiore è completamente bruciato o quasi, anche l'albero maestro ha subito danni così come parte della stiva", hanno evidenziato alcuni attivisti.