IAA Mobility 2025 segna l'ascesa dei produttori cinesi e la risposta europea nel settore elettrico
Al via IAA Mobility 2025, il Salone dell'auto di Monaco che attende il pubblico dal 9 al 14 settembre e che ha già aperto i cancelli per la consueta anteprima per la stampa specializzata.
Mai come quest'anno quello tedesco è un appuntamento di fondamentale importanza: è la prima fiera dell'automotive in Europa nell'epoca dei dazi, e la prima da quando l'intero comparto sembra un po' tirare il fiato dopo la pesantissima crisi innescata nel 2020 dalla crisi dei chip e dalla pandemia. Il mercato, però, è fortemente cambiato nell'ultimo lustro: non soltanto la mobilità elettrica sta via via prendendo piede, ma soprattutto i produttori cinesi sono ormai una realtà del settore e i giganti di un tempo sono costretti a farci i conti.
I player asiatici sono presenti in forza all'IAA: si parla del 40% in più rispetto alla scorsa edizione. Certo è che sono presenti ovunque, con interi padiglioni dove dominano incontrastati. È passata ormai da tempo l'epoca delle copie d'Oriente: oggi la Cina è in grado di produrre auto totalmente innovative, e per tutti i gusti. Basta guardare la gamma di Byd, il gigante dell'auto elettrica che ha spodestato perfino la Tesla di Musk dal trono di 're' dei marchi elettrici. Si va dalla piccola ed economica Dolphin Surf, city car elettrica sotto i 4 metri, alla ormai 'stagionata' e molto più costosa Tang, un suv 7 posti da oltre 500 CV.
È evidente che davanti a un'offensiva del genere anche colossi del calibro di Volkswagen stiano rimodulando l'offerta, soprattutto dal basso, per consentire un primo accesso alle auto elettriche a chi finora non ha potuto nemmeno pensare a cambiar propulsore per motivi strettamente economici. E così il marchio di Wolfsburg svela proprio qui a Monaco che entro il 2026 arriveranno ben 4 nuovi modelli entry level, con ID.Cross - la versione elettrica della fortunata T-Cross - e la ID.Polo - l'icona di sempre con motore a batteria - a fare da apripista. Renault già da tempo ha intrapreso questa strada con la Renaulution inaugurata dall'allora ceo Luca De Meo che fin dal suo insediamento vide nella necessità di democratizzare il cambiamento - cioè mantenere i prezzi sotto controllo - la chiave per la transizione elettrica: spazio, dunque, alle neonate R5 e R4, ovviamente elettriche. Cerca il consolidamento sul mercato europeo anche Leapmotor con il suv B10, mentre Opel presenta in anteprima mondiale Corsa GSE Vision Gran Turismo e Opel Mokka GSE: entrambe elettriche e dalle prestazioni maiuscole. E se sul palco di Bmw fa bella mostra di sé la neonata iX3, archetipo della Neue Klasse, Mercedes sceglie sempre più l'alto di gamma con GLC.
I saloni dell'auto, però, ormai sono soprattutto fiere di altissima tecnologia e l'IAA Mobility non fa certo eccezione. Numerosi gli stand dedicati agli adas, quegli aiuti che rendono la guida sempre più sicura e che si stanno imponendo anche sui modelli di ingresso, fino ad arrivare alla guida autonoma. Proprio qui a Monaco è possibile salire a bordo di vetture senza conducente attivo - un autista è presente per motivi di sicurezza, ma non agisce sui comandi - e fare un giro nel normale traffico di un giorno feriale in una grande città. Abbiamo provato: dalla periferia di Monaco siamo stati trasportati fino in centro, per poi percorrere anche alcuni chilometri di autostrada. La vettura si muove sicura, con prudenza, facendo attraversare i pedoni, effettuando sorpassi e schivando improvvisi ostacoli, senza mai necessità di intervento umano per correggere errori. In mezz'ora abbiamo riscontrato soltanto un paio di piccole sbavature, ma cosa da poco. La strada, qui da Monaco, sembra davvero segnata.