La segretaria del Pd sottolinea l'importanza dell'unità contro la destra e ribadisce l'impegno su salario minimo e sanità pubblica
Sulle trattative per arrivare alle varie intese spiega: "Sono state settimane di lavoro intenso ma ci abbiamo creduto e ci siamo riusciti. Abbiamo fatto squadra e devo dire che non abbiamo mai litigato sui candidati. Credo che sia un inedito per la storia del nostro campo". Quanto alla Puglia e a una possibile candidatura di Emiliano: "Emiliano qualche giorno fa mi ha dato la disponibilità a non candidarsi e lo ringrazio perché con la generosità e lo spirito di squadra ci aiuterà a costruire una pagina di futuro in Puglia e a fare spazio a una nuova classe dirigente. E sono certa che continuerà a dare il suo contributo sia per la Puglia sia oltre i confini della sua regione".
Alla domanda se il Pd insisterà sul salario minimo Schlein risponde "sì", perché "la destra e Meloni continuano a bloccare la nostra proposta anche davanti alle difficoltà delle famiglie italiane che hanno un potere d'acquisto che si è ridotto, mentre i salari reali dal 2021 hanno perso 8 punti secondo l'Istat".
Altro tema su cui la segretaria del Pd spinge è quello della sanità: "Sarà una priorità assoluta di queste campagne elettorali, davanti a una destra che sta smantellando la sanità pubblica. Non serve cambiare le leggi per farlo, basta fare quello che sta facendo Meloni, definanziarla. Così i reparti si svuotano di medici e infermieri, le liste d'attesa si allungano all'infinito e chi ha i soldi va dal privato, mentre chi non ce li ha rinuncia a curarsi".