Le relatrici chiedono indagini indipendenti e giustizia per le famiglie delle vittime
Due esperte indipendenti delle Nazioni Unite si sono dette indignate per l'uccisione di altri sei giornalisti palestinesi, tra cui due donne, in molteplici attacchi israeliani a Gaza negli ultimi 10 giorni.<\/p>
Con queste nuove uccisioni, "almeno 248 giornalisti sono stati uccisi a Gaza, più che in qualsiasi altro conflitto dei tempi moderni", affermano Irene Khan, Relatrice Speciale sulla promozione e la protezione del diritto alla libertà di opinione e di espressione e Francesca Albanese, Relatrice Speciale sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati.<\/p>
"Chiediamo indagini penali indipendenti sulle uccisioni e gli attacchi ai giornalisti a Gaza e in tutto il territorio palestinese, nonché piena riparazione e giustizia per le loro famiglie e la fine dell'impunità senza precedenti di cui gode Israele", si legge in un comunicato reso noto a Ginevra.<\/p>
Da un lato Israele continua a negare l'accesso a qualsiasi media internazionale e dall'altro uccide impunemente giornalisti locali che sono "l'unica lente professionale sull'agonia del genocidio e della carestia che si stanno verificando a Gaza", deplorano le due esperte chiedendo a Israele di garantire "pieno e libero" accesso ai media internazionali. Le due relatrici esortano la comunità internazionale, gli Stati membri e gli organi dell'ONU ad agire "senza indugio prima che Israele metta a tacere le ultime voci a Gaza".<\/p>