L'Unione Europea sblocca l'accordo Mercosur con nuove salvaguardie
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L'Unione Europea sblocca l'accordo Mercosur con nuove salvaguardie

Italia e Francia aprono al dialogo, mentre la Polonia resta contraria. Bruxelles punta a un'intesa entro dicembre.

3 settembre 2025
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La Commissione europea offre nuove garanzie agli agricoltori per spianare la strada all'approvazione dello storico accordo di libero scambio con il Mercosur, il mercato comune dell'America meridionale.

Una mossa salutata con favore dall'Italia che apre quindi al via libera: valuterà l'efficacia delle salvaguardie introdotte anche con le associazioni di categoria - fa sapere il Governo -, per decidere quindi se approvare l'intesa finale. Si ammorbidisce, poi, anche la posizione della Francia, il Paese che più di tutti si era messo di traverso sull'intesa (con la Polonia, ancora contraria).

Bruxelles sembra dunque aver trovato come sbloccare il dossier sul negoziato, dopo l'accordo faticosamente raggiunto a fine 2024, al termine di 25 anni di estenuanti tira e molla. Le incertezze sul commercio globale dell'era Trump hanno aggiunto nuova urgenza. E ora, grazie ai meccanismi escogitati dalla Commissione europea, arriva la schiarita.

"Sappiamo che ci sono delle preoccupazioni, soprattutto da parte dei nostri agricoltori", ha spiegato il commissario Ue al Commercio Maros Sefcovic. "Voglio assicurare a tutti che le abbiamo ascoltate" e "abbiamo prestato molta, molta attenzione a chiunque volesse migliorarlo". Ci saranno "quote calibrate" e "forti salvaguardie" con i 6,3 miliardi di euro previsti come rete di sicurezza nel prossimo Bilancio Ue 2028-2032 pronti a sostenere il comparto agricolo.

Bruxelles stima che l'intesa con Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay creerà il più grande spazio commerciale del mondo con 700 milioni di consumatori, capace di far crescere l'export europeo fino al 39% l'anno per 49 miliardi di euro sostenendo oltre 440mila posti di lavoro. "Una pietra miliare", ha ricordato la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.

La svolta si è trovata decidendo di affiancare all'accordo vero e proprio un atto legislativo ad hoc che renderà operativa la clausola di salvaguardia bilaterale: ci sarà un monitoraggio semestrale delle importazioni di prodotti sensibili come carne bovina, pollame e zucchero; indagini rapide se i volumi crescono oltre il 10% o i prezzi calano sotto tale soglia; e la possibilità di sospendere le riduzioni tariffarie e ripristinare i dazi base fino a quattro anni. Il meccanismo, ha assicurato un funzionario europeo, sarà "trasparente, rapido e prevedibile" e consentirà di intervenire anche a livello di singolo Stato membro: una sorta di "polizza casa" che si stipula sperando non serva.

Bruxelles ha poi garantito che resteranno in vigore tutti gli standard sanitari, fitosanitari e sul benessere animale previsti nell'Ue. Palazzo Chigi ha parlato di "un pacchetto chiesto attivamente nei mesi scorsi" su controlli fitosanitari rafforzati e impegni a compensazioni per le filiere eventualmente danneggiate. "Valuteremo le garanzie aggiuntive e la conseguente possibilità di sostenere o meno l'approvazione finale dell'accordo Ue-Mercosur", ha affermato in una nota.

La Francia ha salutato la nuova clausola di salvaguardia come "un passo nella giusta direzione" riservandosi di verificarne l'efficacia. La Polonia resta contraria e intende anzi lavorare per creare una minoranza di blocco. Germania e Spagna, intanto, spingono per un via libera che ritengono potrà diversificare i mercati riducendo le dipendenze da Usa e Cina.

L'iter del testo sarà doppio: firma e conclusione dell'accordo globale, soggetto a ratifiche nazionali, e un 'Interim Trade Agreement' limitato alla parte commerciale, che entrerà in vigore subito con il solo voto a maggioranza qualificata in Consiglio Ue, e scadrà quando l'intesa complessiva sarà ratificata. L'obiettivo è trovare un sigillo politico e commerciale "entro dicembre", ha spiegato un funzionario Ue. Il voto in Consiglio e Parlamento resta aperto, tra le divisioni tra Stati e gruppi politici (i Verdi si rivolgeranno alla Corte Ue).

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni