Il premier spagnolo accusa l'Europa di doppio standard rispetto alle crisi in Ucraina e Gaza
La reazione dell'Unione Europea al conflitto israeliano a Gaza "è stata un fallimento assoluto", e il "doppio standard dell'Europa e dell'Occidente" nella gestione delle guerre in Ucraina e a Gaza ne sta compromettendo la credibilità a livello globale. Lo ha affermato il presidente del governo spagnolo, Pedro Sanchez, in un'intervista al Guardian in occasione della sua visita odierna a Londra, per un incontro bilaterale con il primo ministro Keir Starmer.
Primo leader europeo di alto livello ad accusare Israele di "genocidio" a Gaza, e pur apprezzando che altri Paesi stiano seguendo l'esempio della Spagna nel riconoscere lo Stato palestinese, Sanchez ha criticato duramente la risposta complessiva dell'Ue alla crisi di Gaza.
"La realtà è che all'interno dell'Unione Europea ci sono paesi che sono divisi quando si tratta di come esercitare pressione su Israele. Ma, a mio parere, non è accettabile e non può durare a lungo, se vogliamo aumentare la nostra credibilità quando si tratta di altre crisi, come quella che affrontiamo in Ucraina".
Il premier ha rivelato che "quello a cui stiamo assistendo a Gaza è forse uno degli episodi più oscuri delle relazioni internazionali del XXI secolo" e ricordato che Madrid "è stata molto chiara all'interno dell'Ue e della comunità internazionale" sostenendo la sospensione del partenariato strategico che l'Ue ha con Israele.
Sanchez, che si è scontrato con Donald Trump per il rifiuto della Spagna di soddisfare le richieste del presidente degli Stati Uniti di destinare il 5% del Pil alla difesa, ha ribadito che la Spagna "è un partner affidabile" della Nato, impegnata a preservare "la migliore relazione" con gli Stati Uniti.
"Allo stesso tempo, penso che abbiamo una visione diversa su come affrontare le sfide che il mondo e le nostre società stanno affrontando. E che sia un grande errore lasciare l'accordo di Parigi e ridurre i contributi ai programmi di aiuto all'Organizzazione Mondiale della sanità", ha aggiunto il leader socialista rispetto alle scelte di Trump.
Il premier ha sostenuto che il ritiro degli Stati Uniti dalle istituzioni globali potrebbe permettere ad altri di giocare un maggiore ruolo internazionale.