Il presidente cinese sottolinea l'importanza del dialogo e della cooperazione con Teheran per la pace in Medio Oriente
La Cina "apprezza l'impegno più volte ribadito dall'Iran a non cercare armi nucleari", rispetta "il suo diritto all'uso pacifico dell'energia atomica" e sostiene Teheran "nella salvaguardia della sua sovranità nazionale, integrità territoriale e dignità nazionale, nonché nella tutela dei suoi legittimi diritti e interessi con negoziati politici". È quanto ha detto il presidente Xi Jinping incontrando a Pechino il presidente iraniano Masoud Pezeshkian.
Xi, nel resoconto della CCTV, ha sottolineato che "la forza non è la via giusta per risolvere le divergenze: comunicazione e dialogo sono la strada giusta per una pace duratura".
La Cina "continuerà a sostenere la giustizia, a promuovere una soluzione alla questione nucleare iraniana che tenga conto delle legittime preoccupazioni di tutte le parti e a lavorare instancabilmente per raggiungere una pace duratura in Medio Oriente", ha aggiunto Xi, rimarcando "l'amicizia con l'Iran" e la "disponibilità ad approfondire la fiducia reciproca, a rafforzare la cooperazione in settori quali il commercio, gli investimenti, l'energia pulita e la connettività".
Il presidente cinese ha auspicato "lo sviluppo costante e a lungo termine del partenariato strategico globale" e il lavoro congiunto "nell'Iniziativa di governance globale", da lui lanciata ieri al vertice della Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (SCO) di Tianjin, allo scopo di "promuovere un sistema di governance globale più giusto ed equo e di costruire una comunità con un futuro condiviso per l'umanità".
Pezeshkian, sempre nella lettura di Pechino, ha ribadito di essere disposto a rafforzare la cooperazione con la Cina nell'ambito della SCO, ritenendo Pechino "un partner strategico globale dell'Iran". L'Iniziativa di governance globale, infine, "è di grande importanza per la promozione di un ordine internazionale più giusto ed equo" e Teheran la "sostiene pienamente".