Il premier spagnolo sottolinea la necessità di politiche di Stato per affrontare eventi climatici estremi
(V. Sanchez, 'la prevenzione degli incendi delle 13:21)
(ANSA) - MADRID, 01 SET - "Siamo in un mondo nuovo, davanti a un nuovo paradigma" climatico, "in cui c'è bisogno di un impegno pubblico molto più robusto da parte delle amministrazioni per convertire in politiche di Stato tutte quelle collegate alla prevenzione, alla risposta e alla ricostruzione" per eventi estremi. "L'emergenza climatica sta superando tutte le previsioni degli scienziati".
Lo ha detto il premier spagnolo, Pedro Sanchez, in un'intervista in prime time sull'emittente pubblica Tve, in cui ha rivendicato un patto di Stato contro l'emergenza climatica.
Sanchez ha ricordato che i danni provocati dall'ondata di incendi che ad agosto ha sferzato la Spagna sono stati pari a 32 miliardi di euro, "l'equivalente di quanto lo Stato ha speso nell'educazione dei nostri figli".
"Dobbiamo essere coscienti che Spagna, Europa, il Mediterraneo, sono colpiti da emergenza climatica che si tramuta in piogge alluvionali per la Dana, ondate di caldo e in incendi di grandi dimensioni". ha anche detto il premier, nel ricordare che la Spagna, dopo la Svezia, ha la più grande massa forestale d'Europa. e che "la sfida che ha davanti supera tutte le amministrazioni. Il cambiamento climatico "è dietro la la morte di 20.000 persone negli ultimi 5 anni".
"Già sappiamo cosa non funziona: non funziona la slealtà istituzionale, né la precarietà dei lavoratori che stanno combattendo il fuoco, né i tagli, né la privatizzazione", ha aggiunto il leader socialista. Per cui ha fatto appello ai "partiti politici, ai sindacati, ai patronati, alla società nel suo insieme all'unità", per un'azione concertata che prescinda la contingenza e le divisioni politiche.